{"id":6796,"date":"2021-02-19T12:08:27","date_gmt":"2021-02-19T11:08:27","guid":{"rendered":"https:\/\/dyrecta.com\/lab\/?p=6796"},"modified":"2021-02-20T11:23:03","modified_gmt":"2021-02-20T10:23:03","slug":"perseverance-atterra-su_marte-per-cercare-forme-di-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/perseverance-atterra-su_marte-per-cercare-forme-di-vita\/","title":{"rendered":"PERSEVERANCE ATTERRA SU MARTE PER CERCARE FORME DI VITA"},"content":{"rendered":"<p>18 febbraio 2021, ora italiana 21:44: <strong>Perseverance<\/strong>, il rover della NASA ha raggiunto il suolo di Marte, dopo avere viaggiato per 203 giorni coprendo una distanza di oltre 470 milioni di chilometri, ad una velocit\u00e0 media di 20mila km\/h.<\/p>\n<p>Dopo i \u201csette minuti di terrore\u201d, come li definisce la Nasa, il sistema \u00e8 entrato nell\u2019atmosfera di Marte per poi giungere sul cratere <strong>Jezero<\/strong>, il\u00a0sito di atterraggio\u00a0pi\u00f9\u00a0pericoloso mai tentato.<\/p>\n<p>Noi abbiamo ricevuto il segnale alle 21:55: 11 minuti dopo, ossia il tempo che ha impiegato il segnale per giungere sino a noi, come 11 minuti luce \u00e8 la distanza che separa Marte dalla Terra.<\/p>\n<p>A quel punto centinaia di uomini e donne che hanno lavorato al progetto hanno potuto esultare per l\u2019avvenuto touchdown.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/L6dx0pO5MSw\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Durante l\u2019ammartaggio, le camere montate sul rover hanno scattato tantissime foto della superficie con prospettive mai viste finora, che sono state processate da algoritmi di image processing basate sull\u2019Intelligenza artificiale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/perseverance-1092x768-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-6805 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/perseverance-1092x768-1-300x211.jpg\" alt=\"\" width=\"694\" height=\"488\" srcset=\"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/perseverance-1092x768-1-300x211.jpg 300w, https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/perseverance-1092x768-1-1024x720.jpg 1024w, https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/perseverance-1092x768-1-768x540.jpg 768w, https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/perseverance-1092x768-1.jpg 1092w\" sizes=\"(max-width: 694px) 100vw, 694px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La missione di cui fa parte Perseverance si chiama\u00a0<strong>Mars 2020<\/strong>\u00a0e ha richiesto pi\u00f9 di sette anni di preparazione, soprattutto da parte delle centinaia di persone che lavorano presso il\u00a0Jet Propulsion Laboratory (JPL), il laboratorio della NASA a Pasadena (in California) che si occupa dell\u2019esplorazione dello Spazio con sonde, lander e rover.<\/p>\n<p>Perseverance ha dovuto fare tutto da solo con i suoi sistemi di bordo e senza la possibilit\u00e0 di interventi e correzioni dal centro di controllo.<\/p>\n<p>In quasi sette mesi di viaggio interplanetario, era rimasto protetto all\u2019interno di un involucro, un grande guscio a campana, chiuso nella parte inferiore da uno scudo termico, per disperdere il calore durante il turbolento ingresso nell\u2019atmosfera marziana. Trascorsi quattro minuti dall\u2019inizio dell\u2019attraversamento degli strati atmosferici pi\u00f9 alti di Marte, ha raggiunto una velocit\u00e0 di 1.600 chilometri orari (rispetto al pianeta) e ha dovuto per forza rallentare ancora, per evitare di schiantarsi al suolo, aprendo un grande paracadute mentre era a un\u2019altitudine di 11mila metri.Una volta aperto il paracadute, lo scudo termico si \u00e8 sganciato e la parte inferiore del rover \u00e8 stata esposta per la prima volta all\u2019ambiente marziano.<\/p>\n<p>A poco pi\u00f9 di un minuto dall\u2019atterraggio, anche la parte superiore dell\u2019involucro si \u00e8 separata dal resto ed \u00e8 iniziata la parte pi\u00f9 acrobatica della missione.Il rover \u00e8 stato infatti calato al suolo da un argano agganciato sulla sua sommit\u00e0: ha attivato i propri retrorazzi per stabilizzare la discesa e ha poi fatto calare Perseverance lentamente. Alla fine, l\u2019argano si \u00e8 sganciato e ha sfruttato i retrorazzi per allontanarsi il pi\u00f9 possibile dal punto di contatto con il suolo del rover, per non interferire con le sue attivit\u00e0 ed evitare danni.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/exomars1_17172628.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-6802 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/exomars1_17172628-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"690\" height=\"389\" srcset=\"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/exomars1_17172628-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/exomars1_17172628-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/exomars1_17172628.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 690px) 100vw, 690px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Perseverance si trova ora nel suo obiettivo, un cratere largo quasi 50 chilometri : Jezero.<\/p>\n<p>I ricercatori ritengono che un tempo il cratere ospitasse un fiume, che sfociava in un lago. Il corso d\u2019acqua avrebbe portato con s\u00e9 sedimenti e minerali che nel lago avrebbero costituito la giusta ricetta per alimentare microbi, e forse altre forme di vita. Il rover avr\u00e0 il compito di cercare fossili molecolari, cio\u00e8 strutture e minerali dovuti alla presenza un tempo di esseri viventi. Gli indizi potrebbero essere di diverso tipo: <strong>elementi chimici frutto di processi biologici<\/strong>, o molecole composte da carbonio e idrogeno, che sono alla base dei <strong>composti organici<\/strong>, e quindi della vita, almeno per come la conosciamo sulla Terra.<\/p>\n<p>Nel suo remoto passato, il pianeta probabilmente ricordava la Terra: era parzialmente ricoperto da acqua ed era meno brullo e inospitale rispetto a oggi.<\/p>\n<p>Ma l\u2019ammartaggio \u00e8 solo l\u2019inizio: il progetto prevede che siano raccolti almeno 20 campioni da portare sulla Terra in futuro.<\/p>\n<p>Le provette dovrebbero garantire l\u2019integrit\u00e0 dei campioni almeno per 20 anni su Marte, un tempo congruo per lo sviluppo della missione di recupero, sulla quale ci sono ancora molti aspetti da chiarire.<\/p>\n<p>L\u2019idea \u00e8 di inviare in futuro un nuovo rover su Marte per recuperare i campioni e caricarli su un mini razzo, che dovrebbe poi portarli in orbita intorno a Marte. A questo punto una sonda dovrebbe intercettare il contenitore con le provette e portarlo sulla Terra. Non \u00e8 mai stato tentato nulla di simile, ma avere quei campioni sul nostro pianeta significherebbe poter effettuare analisi molto pi\u00f9 precise alla ricerca di forme di vita su Marte.<\/p>\n<p>Insieme a Perseverance c\u2019\u00e8 Ingenuity (\u201cIngegno\u201d), un drone di piccole dimensioni, il primo oggetto nella storia delle esplorazioni marziane a volare sul pianeta e a esplorarlo, seppure per spostamenti brevi. Ingenuity \u00e8 un prototipo per capire se ci siano sistemi pi\u00f9 pratici per spostarsi su Marte, considerato che un rover percorre solo pochi metri al giorno.<\/p>\n<p>&#8220;Cercheremo <strong>tracce di vita\u00a0su Marte<\/strong> e il rover Perseverance sar\u00e0 capace di cercare queste tracce. Il mio ruolo sar\u00e0 aiutare nell&#8217;interpretazione dei dati degli strumenti a bordo del rover e di comprendere se ci sono segnali di vita\u201dspiega la ricercatrice<strong>\u00a0Teresa Fornaro,<\/strong> dell&#8217;Inaf di Firenze, una dei tredici &#8220;Mars 2020 participating scientists&#8221; nel mondo. &#8220;\u00c9 molto plausibile che si siano sviluppate forme di vita unicellulari su Marte come avvenuto, durante lo stesso periodo, sulla Terra. Non ci aspettiamo che queste forme di vita si siano evolute come accaduto sulla Terra perch\u00e9 Marte si \u00e8 rapidamente spento e la radiazione ha spazzato via tutto.\u201d<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;<strong>Italia<\/strong>\u00a0ha un ruolo da leader nell&#8217;<strong>esplorazione spaziale<\/strong>\u00a0e nell&#8217;ambiziosissimo programma <strong>Mars Sample Return<\/strong> &#8211; ha spiegato il presidente dell&#8217;Agenzia Spaziale Italiana,\u00a0<strong>Giorgio Saccoccia<\/strong>\u00a0-, di cui il rover Perseverance della missione Mars 2020 della Nasa \u00e8 il primo capitolo&#8221;.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 proprio il retroriflettore <strong>Laser Retroreflector Array<\/strong>, costruito in Italia e progettato dall&#8217;<strong>Istituto Nazionale di Fisica Nucleare<\/strong> (Infn), a orientare, come un catarifrangente hi-tech, la futura missione per il recupero i campioni.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 la prima missione del programma <strong>Mars Sample Return<\/strong> di Nasa ed Esa a cui il nostro Paese collabora con l&#8217;<strong>Agenzia Spaziale Italiana<\/strong> (Asi) e con l&#8217;industria.<\/p>\n<p>Lo stabilimento di <strong>Leonardo<\/strong> a Nerviano (Milano) sta costruendo i <strong>bracci robotici<\/strong> per il prelievo dei contenitori con i campioni marziani che avver\u00e0 nel 2026, per poi portarli sulla Terra con la successiva missione Earth Return Orbiter del 2031.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>18 febbraio 2021, ora italiana 21:44: Perseverance, il rover della NASA ha raggiunto il suolo di Marte, dopo avere viaggiato&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":6812,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[97],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6796"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6796"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6796\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6816,"href":"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6796\/revisions\/6816"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6812"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6796"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6796"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6796"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}