{"id":5187,"date":"2020-10-27T17:36:01","date_gmt":"2020-10-27T16:36:01","guid":{"rendered":"https:\/\/dyrecta.com\/lab\/?p=5187"},"modified":"2020-10-28T11:47:26","modified_gmt":"2020-10-28T10:47:26","slug":"la-valutazione-del-rischio-da-supply-chain","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/la-valutazione-del-rischio-da-supply-chain\/","title":{"rendered":"Covid19, valutazione del rischio per le supply chain"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><iframe title=\"The Impact Coronavirus Is Having on the Global Supply Chain | Kim Iskyan\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/eLsV7CpFhFA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>L\u2019interruzione delle supply chain globali ha comportato molti danni economici alle imprese, ai consumatori ed agli Stati. Occorre che da un lato le aziende siano in grado di valutare la propria \u201cvulnerabilit\u00e0\u201d rispetto alle supply chain e che dall\u2019altro siano anche in grado di valutare il rischio di carattere economico-finanziario e politico-istituzionale connesso ai fornitori in caso di limitazione alle importazioni ed esportazioni. Particolare rilevanza hanno quelle norme, che nell\u2019Unione Europea hanno facilitato il trasporto merci tra i paesi con particolare attenzione ai prodotti alimentari.<\/p>\n<p><strong>La necessit\u00e0 per le imprese di valutare la propria vulnerabilit\u00e0 alle supply chain<\/strong>.<\/p>\n<p>La pandemia del Covid ha cambiato la supply chain globale. Nella prima ondata si \u00e8 manifestato uno shock dell\u2019offerta al quale \u00e8 seguito uno shock della domanda.<br \/>\nLe aziende cinesi hanno avuto un calo della produttivit\u00e0. La domanda globale di prodotti \u00e8 rimasta priva di soddisfazione. Tale restrizione della supply chain ha avuto un impatto significativo soprattutto per il settore farmaceutico, per le forniture mediche. Il risultato netto ha determinato, da parte delle nazioni, l\u2019attivazione delle produzioni nazionali.<\/p>\n<p>Un nuovo nazionalismo produttivo \u00e8 stato implementato per ridurre la dipendenza dall\u2019estero. La produzione nazionale \u00e8 stata la soluzione alla insufficienza delle global supply chain.<\/p>\n<p>Tuttavia \u00e8 probabile che dopo la pandemia l\u2019economia riprenda il suo corso normale in un mercato globale con importazioni competitive.<\/p>\n<p>Per affrontare le sfide della pandemia ed in modo particolare \u00e8 necessario ragionare sulla base di nuove informazioni per garantire la continuit\u00e0 delle attivit\u00e0 produttive. Anticipare l\u2019evoluzione della situazione pu\u00f2 velocizzare e semplificare le decisioni da prendere.<\/p>\n<p>Definire il proprio livello di vulnerabilit\u00e0 ed adottare delle soluzioni basate sull\u2019intelligenza artificiale, un set di strumenti in grado di prevedere la domanda e gestire in maniera efficiente le proprie risorse correlando la quantit\u00e0 impressionante di dati a disposizione rispetto alla supply chain dipendendo dalla percentuale di prodotti che l\u2019azienda produce in connessione ad essa.<\/p>\n<p>Con la crescita della vulnerabilit\u00e0 cresce anche il rischio di fallimento in caso di interruzione della supply chain.<\/p>\n<p>Le aziende hanno difficolt\u00e0 a realizzare delle analisi della vulnerabilit\u00e0 rispetto alla supply chain e prevedere il livello del rischio anche la possibilit\u00e0 che la supply chain venga ad essere interrotta.<\/p>\n<p><strong>La valutazione dei fornitori nelle supply chain internazionali.<\/strong> In modo particolare le aziende hanno messo in risalto un nuovo tipo di rischio: il rischio da interruzione temporanea della supply chain. Le limitazioni poste dai governi possono impedire o limitare le relazioni commerciali internazionali. A tal fine \u00e8 possibile attuare delle due diligence per aumentare il grado di conoscenza nei confronti dei fornitori e verificare se sono a rischio di interruzione della supply chain. Durante il primo lockdown, tra le aziende che hanno avuto maggiori danni vi sono i settori della tecnologia, dell\u2019automotive e anche dei giocattoli. L\u2019analisi del rischio della catena di approvvigionamento deve essere calibrata anche per il tipo di giurisdizione, ovvero considerando non soltanto le aziende fornitrici, ma anche i paesi nei quali risiedono tali imprese. Poich\u00e9 se anche una azienda fornitrice continua a produrre essa potrebbe andare incontro a delle limitazioni nel caso di restrizione delle esportazioni e importazioni come nel caso del covid. \u00a0Chiaramente un valore molto elevato nella valutazione del \u201crischio giurisdizionale\u201d connesso alla supply chain deriva dalle informazioni che sono disponibili relativamente al governo. Infatti se i governi dei paesi fornitori mancano di trasparenza allora il rischio di interruzione della supply chain deve essere corretto al ribasso. L\u2019azienda quindi dovrebbe creare un portafoglio di fornitori che sia bilanciato per il rischio \u201c<em>giurisdizionale<\/em>\u201d legato alla interruzione della supply chain. A tal proposito quindi \u00e8 necessario che le aziende siano in grado di realizzare una due diligence che prenda in considerazione non soltanto il rischio finanziario ed economico della controparte, quanto anche il rischio paese, la trasparenza del governo ed anche la dimensione giurisdizionale.<\/p>\n<p><strong>Le corsie verdi per la supply chain. <\/strong>La UE ha previsto un\u2019eccezione per il trasporto merci per velocizzare il trasporto e per un tempo di attesa massimo di15 minuti ai confini. Tale decisione dell\u2019UE ha risolto dei grossi problemi per i trasportatori di prodotti alimentari. La misura \u00e8 in grado di liberare risorse pari a circa 4 miliardi di euro di frutta e verdura fresca. L\u2019Unione Europea ha semplificato le norme per i lavoratori del trasporto per fare in modo che le merci giungano nei vari paesi europei. Le restrizioni sulla distribuzione delle merci sono anche dovute al fatto che si teme che i prodotti alimentari possano propagare il contagio del virus.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Ibm<\/strong> propone l\u2019intelligenza artificiale come risposta agli imprevisti, usando gli <strong>algoritmi<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>machine learning<\/strong>\u00a0per suggerire delle azioni da intraprendere per rimodulare la produzione e adattarla ai nuovi ritmi. Secondo\u00a0<strong>Johnatan Wright<\/strong>, Global VP of Supply Chain Consulting di Ibm, i suoi clienti sanno bene cosa vogliono fare. Non hanno bisogno di risposte, ma di strumenti che gli diano un quadro preciso della situazione cos\u00ec da accelerare le decisioni. \u00c8 per questo motivo che Ibm ha offerto ai clienti un\u00a0<strong>Supply chain continuity support kit<\/strong>, un set di strumenti in grado di aiutarli a prevedere la domanda, avere visibilit\u00e0 su ogni asset e gestire in maniera pi\u00f9 efficiente la supply chain, correlando una quantit\u00e0 impressionante di dati \u00aba livello di zip code\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe title=\"IBM Sterling Supply Chain Insights with Watson Fast Start Program\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/VpCnC0NLQtQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019interruzione delle supply chain globali ha comportato molti danni economici alle imprese, ai consumatori ed agli Stati. 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