{"id":4751,"date":"2020-09-08T15:32:14","date_gmt":"2020-09-08T13:32:14","guid":{"rendered":"https:\/\/dyrecta.com\/lab\/?p=4751"},"modified":"2020-09-08T17:01:24","modified_gmt":"2020-09-08T15:01:24","slug":"xylella-fastidiosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/xylella-fastidiosa\/","title":{"rendered":"Xylella fastidiosa"},"content":{"rendered":"<p>La situazione in Puglia per quanto riguarda la Xylella Fastidiosa, non smette di avanzare. Le zone infette arrivano fino a Brindisi e Taranto. Primi casi si sono registrati a Locorotondo in questo giugno. Esistono diverse strategie che possono essere adottate per fermare il deperimento e la morte degli Ulivi. Nell\u2019articolo \u00e8 spiegato <strong>il processo di bonifica \u201cverde\u201d dei territori affetti<\/strong> da questo batterio fitopatogeno.<\/p>\n<p>Ultimamente sono stati pubblicati articoli di giornale nella Gazzetta del Mezzogiorno, riguardanti l\u2019avanzamento della Xylella Fastidiosa nei territori Brindisini, Tarantini fino ad arrivare anche a Locorotondo quest\u2019ultimo giugno.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lagazzettadelmezzogiorno.it\/news\/home\/1230873\/xylella-in-puglia-estirpati-circa-12mila-ulivi-infetti-in-5-anni.html\" target=\"_blank\">https:\/\/www.lagazzettadelmezzogiorno.it\/news\/home\/1230873\/xylella-in-puglia-estirpati-circa-12mila-ulivi-infetti-in-5-anni.html<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lagazzettadelmezzogiorno.it\/news\/home\/1229477\/la-xylella-arriva-nel-barese-abbattuti-5-ulivi-infetti-a-locorotondo.html\" target=\"_blank\"> https:\/\/www.lagazzettadelmezzogiorno.it\/news\/home\/1229477\/la-xylella-arriva-nel-barese-abbattuti-5-ulivi-infetti-a-locorotondo.html<\/a><\/p>\n<p>Il responsabile di questo deperimento e declino rapido delle olive \u00e8 <em>la Xylella Fastidiosa<\/em>, batterio che attacca le piante interessate riproducendosi all\u2019interno dell\u2019apparato conduttore della linfa grezza. Il batterio \u00e8 all\u2019origine del Complesso del disseccamento rapido dell\u2019olivo, una gravissima fitopatologia che si sta espandendo nel Sud della Puglia e che continua il suo avanzamento nell\u2019entroterra.<br \/>\nXylella fastidiosa pauca ST53 \u00e8 il batterio responsabile della sindrome da declino rapido delle olive che ha ucciso milioni di ulivi nel sud italia. Questo batterio \u00e8 veicolato da Philaenus spumarius, Philaenus italosignus e Neophilaenus campestris, dette anche Sputacchine. Un recente lavoro dimostra che la razionale integrazione delle misure di controllo del vettore e della strasmissione, in una strategia basata su mezzi di controllo chimico e fisico, pu\u00f2 gestire l\u2019invasione della Xylitella fastidiosa. Nell\u2019articolo \u00e8 proposta un\u2019alternativa biologica all\u2019azione di controllo chimico, che prevede l\u2019uso predeterminato di un nemico naturale disponibile, lo Zelus Renardii, per la popolazione adulta di vettore e biocontrollo delle infezioni. Zelus Renardii ha il potenziale per fornire una soluzione efficiente e \u201cverde\u201d per l\u2019invasione della Xylella fastidiosa, con una riduzione dell\u2019incidenza di patogeni inferiore al 10%. Il modello di biocontrollo \u00e8 promettente per contenere l\u2019impatto e la diffusione della Xylella fastidiosa, dopo una convalida sul campo della tecnica di inondazione. Salvare il frutteto, la produzione e l\u2019industria nelle aree sensibili, potrebbe cos\u00ec diventare un obiettivo raggiungibile, entro parametri confortevoli per la sostenibilit\u00e0, la sicurezza ambientale e la protezione efficace della salute delle piante nella gestione dei frutteti biologici.<\/p>\n<p>Zelus Renardii \u00e8 comunemente noto come insetto assassino di cicaline e il nome banale descrive bene la sua predilezione. Cibandosi dell\u2019adulto di Philaenus spumarius, Philaenus italosignus e Neophilaenus campestris, l\u2019insetto \u00e8 entrato di recente, per dispersione mediata dell\u2019uomo, in molti paesi europei vicini. \u00c8 presente in Grecia, Spagna, Albania e Israele.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4752\" src=\"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/xylella-graphic.png\" alt=\"xylella-graphic\" width=\"643\" height=\"440\" srcset=\"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/xylella-graphic.png 643w, https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/xylella-graphic-300x205.png 300w\" sizes=\"(max-width: 643px) 100vw, 643px\" \/><\/p>\n<p>Introducendo ad aprile lo Zelus Renardii sugli alberi di ulivo, l\u2019insetto sar\u00e0 attivo come predatore quando a fine aprile i vettori della Xylella Fastidiosa (Philaenus spumarius, Philaenus italosignus e Neophilaenus campestris) si trasferiranno dalle piante spontanee agli alberi perch\u00e9 gli stess idrici, responsabili dell\u2019essiccazione del terreno, renderanno l\u2019ospite iniziale sfavorevole inducendo i vettori a trasferirsi sulle piante di olivo che, in quei mesi, stanno fiorendo presentando tessuti teneri.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/1PG-Xylella-A-biological-control-model-to-manage-the-vector-and-the-infection-of-Xylella-fastidiosa-on-olive-trees.pdf\" target=\"_blank\">A questo link<\/a> l&#8217;articolo di ricerca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La situazione in Puglia per quanto riguarda la Xylella Fastidiosa, non smette di avanzare. 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