{"id":8638,"date":"2024-08-26T10:46:19","date_gmt":"2024-08-26T08:46:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/?page_id=8638"},"modified":"2024-08-27T09:29:36","modified_gmt":"2024-08-27T07:29:36","slug":"modello-231","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/modello-231\/","title":{"rendered":"Modello 231"},"content":{"rendered":"<div style=\"margin: 20px;\">\n<h3 style=\"text-align: center;\">DYRECTA LAB S.r.l.<\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>MODELLO DI ORGANIZZAZIONE,GESTIONE E CONTROLLO D. LGS. 8 GIUGNO 2001 N. 231<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">\u2013 PARTE GENERALE \u2013<\/h3>\n<p><strong>STORICO DELLE REVISIONI<\/strong><br \/>\nPrima edizione: approvata dall\u2019Amministratore Unico in data 22.07.2024<\/p>\n<p><strong>Dyrecta Lab S.r.l.<\/strong><br \/>\nSede legale in Conversano (BA) \u2013 Via Vescovo Simplicio, n. 45<br \/>\nC.F. e P. IVA 05659960727<\/p>\n<p><strong>1. Il Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231<br \/>\n1.1. La responsabilit\u00e0 amministrativa degli enti<\/strong><br \/>\nIl D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, che reca la \u201cDisciplina della responsabilit\u00e0 amministrativa delle persone giuridiche, delle societ\u00e0 e delle associazioni anche prive di personalit\u00e0 giuridica\u201d (di seguito anche il \u201c<strong>D.Lgs. 231\/2001<\/strong>\u201d o il \u201c<strong>Decreto<\/strong>\u201d), entrato in vigore il 4 luglio 2001, in attuazione dell\u2019art. 11 della Legge-Delega 29 settembre 2000, n. 300, ha introdotto nell\u2019ordinamento giuridico italiano, conformemente a quanto previsto in ambito comunitario, la responsabilit\u00e0 amministrativa degli enti, ove per \u201centi\u201d si intendono le societ\u00e0 commerciali, di capitali e di persone e le associazioni, anche prive di personalit\u00e0 giuridica.<br \/>\nTale nuova forma di responsabilit\u00e0, sebbene definita \u201camministrativa\u201d dal legislatore, presenta i caratteri propri della responsabilit\u00e0 penale, essendo rimesso al giudice penale competente l\u2019accertamento dei reati dai quali essa \u00e8 fatta derivare ed essendo estese all\u2019ente le medesime garanzie riconosciute alla persona sottoposta alle indagini o all\u2019imputato nel processo penale.<br \/>\nLa responsabilit\u00e0 amministrativa dell\u2019ente deriva dalla realizzazione di reati, espressamente indicati nel D.Lgs. 231\/2001, commessi, nell\u2019interesse o a vantaggio dell\u2019ente stesso, da persone fisiche che rivestano funzioni di rappresentanza, amministrazione o direzione dell\u2019ente o di una sua unit\u00e0 organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale, o che ne esercitino, anche di fatto, la gestione e il controllo (i cosiddetti \u201csoggetti apicali\u201d), ovvero che siano sottoposte alla direzione o vigilanza di uno dei soggetti sopra indicati (i cosiddetti \u201csoggetti sottoposti\u201d).<br \/>\nOltre all\u2019esistenza dei requisiti sopra descritti, il D.Lgs. 231\/2001 richiede anche l\u2019accertamento della colpevolezza dell\u2019ente, al fine di poterne affermare la responsabilit\u00e0. Tale requisito \u00e8 riconducibile ad una \u201ccolpa di organizzazione\u201d, da intendersi quale mancata adozione, da parte dell\u2019ente, di misure preventive adeguate a prevenire la commissione dei reati elencati al successivo paragrafo, da parte dei soggetti individuati nel Decreto.<br \/>\nL\u00e0 dove l\u2019ente sia in grado di dimostrare di aver adottato ed efficacemente attuato un\u2019organizzazione idonea ad evitare la commissione di tali reati, attraverso l\u2019adozione del modello di organizzazione, gestione e controllo previsto dal D.Lgs. 231\/2001 (di seguito anche \u201c<strong>Modello<\/strong>\u201d), questi non risponder\u00e0 a titolo di responsabilit\u00e0 amministrativa.<\/p>\n<p><strong>1.2. I reati previsti dal Decreto<\/strong><br \/>\nI reati, dal cui compimento \u00e8 fatta derivare la responsabilit\u00e0 amministrativa dell\u2019ente, sono quelli espressamente e tassativamente richiamati dal D.Lgs. 231\/2001 e successive modifiche e integrazioni.<br \/>\nSi rimanda all\u2019Allegato 1 &#8211; I reati presupposto di cui al D.Lgs. 231\/2001 del presente documento per il dettaglio delle singole fattispecie di reato attualmente ricomprese nell\u2019ambito di applicazione del D.Lgs. 231\/2001.<\/p>\n<p><strong>1.3. Le sanzioni comminate dal Decreto<\/strong><br \/>\nIl sistema sanzionatorio descritto dal D.Lgs. 231\/2001, a fronte del compimento dei reati di cui all\u2019Allegato 1 del Modello, prevede, a seconda degli illeciti commessi, l\u2019applicazione delle seguenti sanzioni amministrative:<br \/>\n\u2013 sanzioni pecuniarie;<br \/>\n\u2013 sanzioni interdittive;<br \/>\n\u2013 confisca;<br \/>\n\u2013 pubblicazione della sentenza.<br \/>\nLe sanzioni interdittive, che possono essere comminate solo laddove espressamente previste e anche in via cautelare, sono le seguenti:<br \/>\n\u2013 interdizione dall\u2019esercizio dell\u2019attivit\u00e0;<br \/>\n\u2013 sospensione o revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione dell\u2019illecito;<br \/>\n\u2013 divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione;<br \/>\n\u2013 esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi e sussidi, e\/o revoca di quelli eventualmente gi\u00e0 concessi;<br \/>\n\u2013 divieto di pubblicizzare beni o servizi.<br \/>\nIl D.Lgs. 231\/2001 prevede, inoltre, che qualora vi siano i presupposti per l&#8217;applicazione di una sanzione interdittiva che disponga l&#8217;interruzione dell&#8217;attivit\u00e0 dell\u2019ente, il giudice, in luogo dell\u2019applicazione di detta sanzione, possa disporre la prosecuzione dell&#8217;attivit\u00e0 da parte di un commissario giudiziale (art. 15 Decreto) nominato per un periodo pari alla durata della pena interdittiva che sarebbe stata applicata, quando ricorre almeno una delle seguenti condizioni:<br \/>\n\u2013 l\u2019ente svolge un pubblico servizio o un servizio di pubblica necessit\u00e0 la cui interruzione pu\u00f2 provocare un grave pregiudizio alla collettivit\u00e0;<br \/>\n\u2013 l\u2019interruzione dell\u2019attivit\u00e0 pu\u00f2 provocare rilevanti ripercussioni sull\u2019occupazione tenuto conto delle dimensioni dell\u2019ente e delle condizioni economiche del territorio in cui \u00e8 situato.<br \/>\n\u2013 l\u2019organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi;<br \/>\n\u2013 il compito di vigilare sul funzionamento e l&#8217;osservanza dei modelli e di curarne il relativo aggiornamento, \u00e8 stato affidato ad un organismo dell&#8217;ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo (c.d. Organismo di Vigilanza);<br \/>\n\u2013 le persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione gestione e controllo;<br \/>\n\u2013 non vi \u00e8 stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell&#8217;Organismo di Vigilanza.<br \/>\nL\u2019adozione del Modello consente, dunque, all\u2019ente di potersi sottrarre all\u2019imputazione di responsabilit\u00e0 amministrativa. La mera adozione di tale documento, con delibera o determina dell\u2019organo amministrativo dell\u2019ente, non \u00e8, tuttavia, di per s\u00e9 sufficiente ad escludere detta responsabilit\u00e0, essendo necessario che il modello sia efficacemente ed effettivamente attuato.<br \/>\nCon riferimento all\u2019efficacia del Modello per la prevenzione della commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231\/2001, si richiede che esso:<br \/>\n\u2013 individui le attivit\u00e0 aziendali nel cui ambito possono essere commessi i reati;<br \/>\n\u2013 preveda specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l&#8217;attuazione delle decisioni dell&#8217;ente in relazione ai reati da prevenire;<br \/>\n\u2013 individui modalit\u00e0 di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione dei reati;<br \/>\n\u2013 preveda obblighi di informazione nei confronti dell&#8217;organismo deputato a vigilare sul funzionamento e l&#8217;osservanza dei modelli;<br \/>\n\u2013 introduca un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello di organizzazione, gestione e controllo.<br \/>\nCon riferimento all\u2019effettiva applicazione del modello di organizzazione, gestione e controllo, il D.Lgs. 231\/2001 richiede:<br \/>\n\u2013 una verifica periodica, e, nel caso in cui siano scoperte significative violazioni delle prescrizioni imposte dal modello o intervengano mutamenti nell\u2019organizzazione o nell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019ente ovvero modifiche legislative, la modifica del modello di organizzazione, gestione e controllo;<br \/>\n\u2013l\u2019irrogazione di sanzioni in caso di violazione delle prescrizioni imposte dal modello di organizzazione, gestione e controllo.<br \/>\n1.5. Le \u201cLinee Guida\u201d di Confindustria<br \/>\nL\u2019art. 6 del D.Lgs. 231\/2001 dispone espressamente che i modelli di organizzazione, gestione e controllo possano essere adottati sulla base di codici di comportamento redatti dalle associazioni rappresentative degli enti.<br \/>\nAi fini della predisposizione del Modello, sono state prese in considerazione anche le<\/p>\n<p><strong>1.4. Condizione esimente della responsabilit\u00e0 amministrativa<\/strong><br \/>\nL\u2019art. 6 del D.Lgs. 231\/2001 stabilisce che l\u2019ente non risponde a titolo di responsabilit\u00e0 amministrativa, qualora dimostri che:<br \/>\n\u2013 l\u2019organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi;<br \/>\n\u2013 il compito di vigilare sul funzionamento e l&#8217;osservanza dei modelli e di curarne il relativo aggiornamento, \u00e8 stato affidato ad un organismo dell&#8217;ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo (c.d. Organismo di Vigilanza);<br \/>\n\u2013 le persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione gestione e controllo;<br \/>\n\u2013 non vi \u00e8 stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell&#8217;Organismo di Vigilanza.<br \/>\nL\u2019adozione del Modello consente, dunque, all\u2019ente di potersi sottrarre all\u2019imputazione di responsabilit\u00e0 amministrativa. La mera adozione di tale documento, con delibera o determina dell\u2019organo amministrativo dell\u2019ente, non \u00e8, tuttavia, di per s\u00e9 sufficiente ad escludere detta responsabilit\u00e0, essendo necessario che il modello sia efficacemente ed effettivamente attuato.<br \/>\nCon riferimento all\u2019efficacia del Modello per la prevenzione della commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231\/2001, si richiede che esso:<br \/>\n\u2013 individui le attivit\u00e0 aziendali nel cui ambito possono essere commessi i reati;<br \/>\n\u2013 preveda specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l&#8217;attuazione delle decisioni dell&#8217;ente in relazione ai reati da prevenire;<br \/>\n\u2013 individui modalit\u00e0 di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione dei reati;<br \/>\n\u2013 preveda obblighi di informazione nei confronti dell&#8217;organismo deputato a vigilare sul funzionamento e l&#8217;osservanza dei modelli;<br \/>\n\u2013 introduca un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello di organizzazione, gestione e controllo.<br \/>\nCon riferimento all\u2019effettiva applicazione del modello di organizzazione, gestione e controllo, il D.Lgs. 231\/2001 richiede:<br \/>\n\u2013 una verifica periodica, e, nel caso in cui siano scoperte significative violazioni delle prescrizioni imposte dal modello o intervengano mutamenti nell\u2019organizzazione o nell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019ente ovvero modifiche legislative, la modifica del modello di organizzazione, gestione e controllo;<br \/>\n\u2013 l\u2019irrogazione di sanzioni in caso di violazione delle prescrizioni imposte dal modello di organizzazione, gestione e controllo.<\/p>\n<p><strong>1.5. Le \u201cLinee Guida\u201d di Confindustria<\/strong><br \/>\nL\u2019art. 6 del D.Lgs. 231\/2001 dispone espressamente che i modelli di organizzazione, gestione e controllo possano essere adottati sulla base di codici di comportamento redatti dalle associazioni rappresentative degli enti.<br \/>\nAi fini della predisposizione del Modello, sono state prese in considerazione anche le \u201cLinee guida per la costruzione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231\/2001\u201d (di seguito anche solo \u201cLinee Guida\u201d) redatte da Confindustria e approvate dal Ministero della Giustizia con il D.M. 4 dicembre 2003. Il successivo aggiornamento, pubblicato da Confindustria in data 24 maggio 2004, \u00e8 stato approvato dal Ministero della Giustizia, che ha giudicato tali Linee Guida idonee al raggiungimento delle finalit\u00e0 previste dal Decreto. Dette Linee Guida, successivamente aggiornate da Confindustria nel 2008 (alla data del 31 marzo 2008, quindi approvate dal Ministero della Giustizia il 2 aprile 2008), sono state nuovamente aggiornate nel marzo 2014 e approvate con nota del Ministero della Giustizia il 21 luglio 2014, sentiti i Ministeri concertanti, la CONSOB e la Banca d\u2019Italia e, infine, nel mese di giugno 2021.<br \/>\nNella definizione del modello di organizzazione, gestione e controllo, le Linee Guida di Confindustria prevedono le seguenti fasi progettuali:<br \/>\n\u2013 l\u2019identificazione dei rischi, ossia l\u2019analisi del contesto aziendale per evidenziare in quali aree di attivit\u00e0 e secondo quali modalit\u00e0 si possano verificare nel contesto aziendale i reati previsti dal D.Lgs. 231\/2001;<br \/>\n\u2013 la predisposizione di un sistema di controllo idoneo a prevenire i rischi di reato identificati nella fase precedente, da effettuarsi attraverso la valutazione del sistema di controllo esistente e il relativo grado di adeguamento alle esigenze di prevenzione espresse dal D.Lgs. 231\/2001.<br \/>\nLe componenti pi\u00f9 rilevanti del sistema di controllo delineato nelle Linee Guida di Confindustria per garantire l\u2019efficacia del modello di organizzazione, gestione e controllo sono di seguito riassunte:<br \/>\n\u2013 la previsione di principi etici e di regole comportamentali in un Codice Etico;<br \/>\n\u2013 un sistema organizzativo sufficientemente formalizzato e chiaro, in particolare con riguardo all\u2019attribuzione di responsabilit\u00e0, alle linee di dipendenza gerarchica e alla descrizione dei compiti;<br \/>\n\u2013 procedure manuali e\/o informatiche che regolino lo svolgimento delle attivit\u00e0, prevedendo gli opportuni e adeguati controlli;<br \/>\n\u2013 poteri autorizzativi e di firma coerenti con le responsabilit\u00e0 organizzative e gestionali attribuite dall\u2019ente, prevedendo, l\u00e0 dove opportuno, limiti di spesa;<br \/>\n\u2013 sistemi di controllo di gestione, capaci di segnalare tempestivamente possibili criticit\u00e0;<br \/>\n\u2013 informazione e formazione del personale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">\u2013 PARTE GENERALE II \u2013<\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\">IL MODELLO ORGANIZZATIVO<\/p>\n<p><strong>2. Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo di Dyrecta Lab S.r.l.<br \/>\n2.1. Dyrecta Lab S.r.l.<\/strong><br \/>\nDyrecta Lab S.r.l. (di seguito solo \u201c<strong>Dyrecta Lab<\/strong>\u201d o la \u201c<strong>Societ\u00e0<\/strong>\u201d) svolge principalmente la propria attivit\u00e0 nel campo di ricerca e sviluppo nei settori dell\u2019informatica, delle tecnologie e delle nanotecnologie. La Societ\u00e0 al suo interno sviluppa, altres\u00ec, un sistema di sincronizzazione e-commerce chiamato BEECART, che prevede la fornitura di altri servizi nel campo del commercio elettronico, un sistema hardware-software medicale per l\u2019assistenza da remoto chiamato DYR EXPERT EYES nonch\u00e9 un software gestionale chiamato DYR PROCESS.<\/p>\n<p>La Societ\u00e0 nasce come azienda specializzata nell\u2019integrazione di sistemi software e hardware del comparto ICT, fino a diventare, dal 2010, un Laboratorio di Ricerca Scientifica del M.I.U.R. e, successivamente, nel 2014, un Istituto di Ricerca, inserito nell\u2019elenco degli Istituti pubblici e privati di ricerca autorizzati, istituito con Decreto Ministeriale dell\u201911 aprile 2008.<\/p>\n<p>La Societ\u00e0, dal 02.01.2019, acquista la qualifica di PMI Innovativa ed \u00e8 iscritta nella sezione speciale del registro delle imprese della Camera di Commercio di Bari e, dal 16.12.2020, \u00e8 iscritta nell\u2019elenco UNIONCAMERE dei Centri di Trasferimento Tecnologico Industria 4.0 certificati ai sensi del Decreto direttoriale 22 dicembre 2017 e s.m.i. (D.D. 11\/01\/2019 e D.D. 23\/12\/2019). In ultimo, dal 10.05.2024, la Societ\u00e0 \u00e8 iscritta nell\u2019Albo dei certificatori del credito d\u2019imposta ricerca e sviluppo, innovazione e design del MIMIT ai sensi del DPCM del 15.09.2023 e del Decreto Direttoriale del 21.02.2024.<\/p>\n<p>In linea con la propria mission e a testimonianza dell\u2019attenzione che pone al rispetto delle normative applicabili, la Societ\u00e0 ha adottato un Sistema di Gestione della Qualit\u00e0 conforme agli standard internazionali di cui alla norma ISO 9001:2015 per le attivit\u00e0 di <em>\u201cProgettazione e sviluppo di applicazioni software ed erogazione di servizi informatici correlati (assistenza e manutenzione software)\u201d, \u201cRicerca industriale nel settore informatico ed elettronico\u201d e \u201cProgettazione ed erogazione di corsi di formazione per la qualificazione in ambito informatico e per tutte le tematiche collegate\u201d<\/em>.<br \/>\nLa Societ\u00e0 ha, altres\u00ec, adottato un Sistema di Gestione della Qualit\u00e0 nello specifico settore dei dispositivi medici conforme agli standard internazionali di cui alla norma UNI EN ISO 13485:2016.<\/p>\n<p><strong>2.2. Finalit\u00e0 del Modello<\/strong><br \/>\nDyrecta Lab, consapevole dell\u2019importanza di adottare ed efficacemente attuare un sistema idoneo a prevenire la commissione di comportamenti illeciti nel contesto aziendale, ha adottato per la prima volta \u2013 con determina dell\u2019Amministratore Unico in data 22.07.2024, la presente versione del Modello sul presupposto che lo stesso costituisca un valido strumento di sensibilizzazione dei destinatari (come definiti al paragrafo 2.3.) ad assumere comportamenti corretti e trasparenti, idonei pertanto a prevenire il rischio di commissione di illeciti penali ricompresi nel novero dei reati-presupposto della responsabilit\u00e0 amministrativa degli enti.<br \/>\nAttraverso l\u2019adozione del Modello, la Societ\u00e0 intende perseguire le seguenti finalit\u00e0:<br \/>\n\u2013 vietare comportamenti che possano integrare le fattispecie di reato di cui al Decreto;<br \/>\n\u2013 diffondere la consapevolezza che dalla violazione del Decreto, delle prescrizioni contenute nel Modello e dei principi del Codice Etico, possa derivare l\u2019applicazione di misure sanzionatorie (di natura pecuniaria e interdittiva) anche a carico della Societ\u00e0;<br \/>\n\u2013 consentire alla Societ\u00e0, grazie a un insieme di procedure e a una costante azione di monitoraggio sulla corretta attuazione di tale sistema, di prevenire e\/o contrastare tempestivamente la commissione di reati rilevanti ai sensi del Decreto.<\/p>\n<p><strong>2.3. Destinatari<\/strong><br \/>\nLe disposizioni del presente Modello sono vincolanti per l\u2019Amministratore Unico, per tutti coloro che rivestono, in Dyrecta Lab, funzioni di rappresentanza, amministrazione e direzione ovvero gestione e controllo (anche di fatto), per i dipendenti (da intendersi come tutti coloro che sono legati alla Societ\u00e0 da un rapporto di lavoro subordinato, incluso il personale dirigente), e per i collaboratori sottoposti a direzione o vigilanza delle figure apicali della Societ\u00e0 (di seguito i \u201cDestinatari\u201d).<\/p>\n<p><strong>2.4. Elementi fondamentali del Modello<\/strong><br \/>\nGli elementi fondamentali sviluppati da Dyrecta Lab nella definizione del Modello possono essere cos\u00ec riassunti:<br \/>\n\u2013 la mappatura delle attivit\u00e0 sensibili, con analisi per ogni processo\/attivit\u00e0 sensibile di (i) fasi principali, (ii) funzioni e ruoli\/responsabilit\u00e0 di soggetti interni ed esterni coinvolti, (iii) elementi di controllo esistenti, al fine fi verificare in quali aree\/settori di attivit\u00e0 e secondo quali modalit\u00e0 potrebbero astrattamente realizzarsi le fattispecie di reato di cui al D.Lgs. 231\/2001: redazione di una mappatura dei processi\/attivit\u00e0 sensibili e rilevazione del sistema di controllo esistente con riferimento ai \u201cprincipi di controllo\u201d e identificazione delle eventuali vulnerabilit\u00e0 (c.d. \u201cGap Analysis\u201d);<br \/>\n\u2013 un Organismo di Vigilanza dotato di specifici compiti di vigilanza sull\u2019efficace attuazione ed effettiva applicazione del Modello;<br \/>\n\u2013 un sistema sanzionatorio volto a garantire l\u2019efficace attuazione del Modello e contenente le azioni disciplinari e le misure sanzionatorie applicabili ai Destinatari, in caso di violazione delle prescrizioni contenute nel Modello stesso;<br \/>\n\u2013 attivit\u00e0 di informazione e formazione sui contenuti del presente Modello;<br \/>\n\u2013 specifici protocolli di controllo diretti a regolare le decisioni di Dyrecta Lab declinati nelle Sezioni della \u201cParte Speciale\u201d del presente Modello.<\/p>\n<p><strong>2.5. Codice Etico e Modello<\/strong><br \/>\nDyrecta Lab, sensibile all\u2019esigenza di improntare lo svolgimento delle attivit\u00e0 aziendali al rispetto del principio di legalit\u00e0, ha adottato il proprio codice etico ai sensi del D.Lgs. 231\/2001 (di seguito anche \u201cCodice\u201d o \u201cCodice Etico\u201d).<br \/>\nIl Codice sancisce una serie di principi, valori e norme di comportamento da applicare nella gestione aziendale che la Societ\u00e0 riconosce come proprie e delle quali esige l\u2019osservanza da parte sia dei propri organi sociali e dipendenti, sia dei terzi che, a qualunque titolo, intrattengano con essa rapporti commerciali.<br \/>\nIl Modello, le cui previsioni sono in ogni caso coerenti e conformi ai principi del Codice Etico, risponde pi\u00f9 specificamente alle esigenze espresse dal Decreto ed \u00e8, pertanto, finalizzato a prevenire la commissione delle fattispecie di reato ricomprese nell\u2019ambito di operativit\u00e0 del D.Lgs. 231\/2001.<br \/>\nIl Codice Etico di Dyrecta Lab afferma, comunque, principi di corretta conduzione degli affari sociali idonei anche a prevenire i comportamenti illeciti di cui al Decreto, acquisendo, pertanto, rilevanza preventiva anche ai fini del Modello, e costituendo, dunque, un elemento ad esso complementare.<\/p>\n<p><strong>2.6. Percorso metodologico di definizione del Modello: mappatura delle attivit\u00e0 a rischio-reato &#8211; processi strumentali e presidi<\/strong><br \/>\nIl D.Lgs. 231\/2001 prevede espressamente, al relativo art. 6, comma 2, lett. a), che il modello di organizzazione, gestione e controllo dell\u2019ente individui le attivit\u00e0 aziendali nel cui ambito possano essere potenzialmente commessi i reati inclusi nel Decreto.<br \/>\nDi conseguenza, la Societ\u00e0 ha proceduto ad un\u2019analisi approfondita delle stesse. Nell\u2019ambito di tale attivit\u00e0, la Societ\u00e0 ha, in primo luogo, analizzato la propria struttura organizzativa rappresentata nell\u2019organigramma aziendale che individua le Direzioni\/Funzioni aziendali, evidenziandone ruoli e linee di riporto gerarchico-funzionali. Detto documento \u00e8 custodito a cura della Funzione di Responsabile Amministrativo ed \u00e8 disponibile per la relativa consultazione in formato cartaceo e\/o digitale.<br \/>\nDyrecta Lab, successivamente, ha analizzato le proprie attivit\u00e0 aziendali sulla base delle informazioni raccolte dai referenti aziendali (i.e. Responsabili di Direzione\/Funzione) che, in ragione del ruolo ricoperto, risultano provvisti della pi\u00f9 ampia e profonda conoscenza dell\u2019operativit\u00e0 del settore aziendale di relativa competenza.<\/p>\n<p>Come anticipato, i risultati di detta attivit\u00e0 sono stati raccolti e formalizzati in una scheda descrittiva che forma parte integrante del Modello, denominata \u201cMappatura delle attivit\u00e0 a rischio-reato\u201d, che illustra in dettaglio i profili di rischio di Dyrecta Lab relativi alla commissione dei reati ricompresi nel D.Lgs. 231\/2001.<\/p>\n<p>In particolare, in detta Mappatura delle attivit\u00e0 a rischio-reato sono dettagliate le attivit\u00e0 aziendali a rischio di commissione dei reati (cc.dd. \u201cattivit\u00e0 sensibili\u201d), le Funzioni\/Direzioni aziendali coinvolte, le fattispecie di reato previste dal D.Lgs. 231\/2001 e ritenute rilevanti nell\u2019ambito della realt\u00e0 aziendale della Societ\u00e0 e associabili alle attivit\u00e0 sensibili, la descrizione dell\u2019attivit\u00e0, il livello di esposizione al rischio, le procedure\/documenti esistenti, la segregazione delle funzioni, il sistema di procure\/deleghe, le garanzie di tracciabilit\u00e0 e la valutazione del rischio residuo, oltre che l\u2019indicazione delle azioni di miglioramento.<\/p>\n<p>La Mappatura delle attivit\u00e0 a rischio-reato \u00e8 custodita dal Responsabile Amministrativo, che ne cura l\u2019archiviazione, rendendola disponibile \u2013 per eventuale consultazione \u2013 a tutti i Destinatari.<\/p>\n<p>\u25aa <strong>Aree di attivit\u00e0 a rischio-reato e fattispecie rilevanti<\/strong><br \/>\nNello specifico, \u00e8 stato riscontrato il rischio di potenziale commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231\/2001 nelle seguenti aree di attivit\u00e0 aziendale, che vengono riportate come indicate nella Mappatura delle attivit\u00e0 a rischio-reato:<br \/>\n1. Gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione e le Autorit\u00e0 Amministrative Indipendenti;<br \/>\n2. Richiesta, percezione e gestione di contributi e finanziamenti agevolati erogati da enti pubblici nazionali e sovranazionali;<br \/>\n3. Gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione in occasione di verifiche e ispezioni;<br \/>\n4. Acquisto di beni, servizi e consulenze;<br \/>\n5. Gestione dei flussi monetari e finanziari;<br \/>\n6. Selezione, assunzione e gestione delle risorse umane e gestione dei rapporti con agenti\/segnalatori;<br \/>\n7. Gestione delle attivit\u00e0 di marketing, gestione di omaggi, sponsorizzazioni e spese di rappresentanza, gestione della propriet\u00e0 intellettuale;<br \/>\n8. Gestione dei rapporti con la clientela privata nell\u2019ambito di negoziazione e stipula dei contratti, nonch\u00e9 gestione delle commesse;<br \/>\n9. Gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione nell\u2019ambito della partecipazione a gare pubbliche per la stipula di contratti attivi e della successiva esecuzione del contratto;<br \/>\n10. Gestione degli adempimenti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81\/2008;<br \/>\n11. Gestione della sicurezza e manutenzione dei sistemi informativi;<br \/>\n12. Gestione degli adempimenti ambientali;<br \/>\n13. Predisposizione del bilancio d\u2019esercizio e gestione dei rapporti con i Soci;<br \/>\n14. Gestione della contabilit\u00e0;<br \/>\n15. Gestione degli adempimenti fiscali;<br \/>\n16. Gestione delle controversie giudiziali e stragiudiziali.<br \/>\nIn considerazione delle famiglie di reato sopra richiamate, sono risultati ad esse potenzialmente associabili i seguenti reati presupposto:<br \/>\n\u2212 Art. 24 e art. 25: Reati contro la Pubblica Amministrazione;<br \/>\n\u2212 Art. 24-bis: Delitti informatici e trattamento illecito di dati;<br \/>\n\u2212 Art. 24-ter: Delitti di criminalit\u00e0 organizzata;<br \/>\n\u2212 Art. 25-bis: Falsit\u00e0 in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento;<br \/>\n\u2212 Art. 25-bis.1: Delitti contro l\u2019industria e il commercio;<br \/>\n\u2212 Art. 25-ter: Reati societari;<br \/>\n\u2212 Art. 25-quinquies: Delitti contro la personalit\u00e0 individuale;<br \/>\n\u2212 Art. 25-septies: Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro;<br \/>\n\u2212 Art. 25-octies: Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilit\u00e0 di provenienza illecita, nonch\u00e9 autoriciclaggio;<br \/>\n\u2212 Art. 25-octies. 1: Delitti in materia di strumenti di pagamento diversi dai contanti e trasferimento fraudolento di valori;<br \/>\n\u2212 Art. 25-novies: Delitti in materia di violazione del diritto d\u2019autore;<br \/>\n\u2212 Art. 25-decies: Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria;<br \/>\n\u2212 Art. 25-undecies: Reati ambientali;<br \/>\n\u2212 Art. 25-duodecies: Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno \u00e8 irregolare;<br \/>\n\u2212 Art. 25-quinquesdecies: Reati tributari;<br \/>\n\u2212 Art. 25-septiesdecies: Delitti contro il patrimonio culturale;<br \/>\n\u2212 Art. 25-duodevicies: Riciclaggio di beni culturali e devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici.<br \/>\nIn ragione delle attivit\u00e0 aziendali tipiche di Dyrecta Lab, non si sono invece ravvisati significativi profili di rischio rispetto alla commissione di altri reati presupposto di cui all\u2019art. 25-quater (Delitti con finalit\u00e0 di terrorismo o di eversione dell\u2019ordine democratico), all\u2019art. 25-quater.1 (Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili), all\u2019art. 25-sexies (Abusi di mercato), all\u2019art. 25-terdecies (Razzismo e Xenofobia), all\u2019art. 3 e 10 Legge 146\/2006 (Reati transnazionali), all\u2019art. 25-sexiesdecies (Contrabbando), nonch\u00e9 all\u2019art. 25-quaterdecies (Frode in competizioni sportive, esercizio abusivo di gioco o di scommessa e giochi d\u2019azzardo esercitati a mezzo di apparecchi vietati). In ogni caso, si ritiene, che i principi e presidi dettagliati nel presente Modello, nonch\u00e9 nel Codice Etico siano idonei a presidiare il rischio di commissione di detti specifici reati.<\/p>\n<p>Per un maggior dettaglio delle attivit\u00e0 sensibili, si rinvia all\u2019esame della Mappatura delle attivit\u00e0 a rischio-reato.<br \/>\n<strong>\u25aa L\u2019analisi del rischio<\/strong><br \/>\nL\u2019art. 6, comma 2, lett. a), del Decreto dispone che il Modello preveda un meccanismo volto ad \u201c<em>individuare le attivit\u00e0 nel cui ambito possono essere commessi reati<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019individuazione degli ambiti in cui pu\u00f2 sussistere il rischio di commissione dei reati implica una valutazione dettagliata di tutti i processi aziendali, volta a verificare l\u2019astratta configurabilit\u00e0 delle fattispecie di reato previste dal Decreto e l\u2019idoneit\u00e0 degli elementi di controllo esistenti a prevenirne la realizzazione.<\/p>\n<p>In questo senso, le prime fasi dell\u2019attivit\u00e0 volta all\u2019adozione del presente Modello sono state finalizzate \u2013 secondo gli standard dettati dalle citate Linee Guida di Confindustria \u2013 all\u2019individuazione dei processi e delle attivit\u00e0 sensibili, mediante una preliminare analisi della struttura organizzativa della Societ\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019analisi dell\u2019organizzazione e del modello operativo della Societ\u00e0 ha consentito una prima individuazione dei processi\/attivit\u00e0 sensibili e una preliminare identificazione delle funzioni responsabili di tali processi\/attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Tali informazioni essenziali sono state raccolte attraverso l\u2019analisi della documentazione sociale e attraverso colloqui con funzioni chiave, in grado di fornire le informazioni di dettaglio sui singoli processi e sulle attivit\u00e0 delle singole funzioni.<\/p>\n<p>In via preliminare \u00e8 stata, quindi, predisposta una mappatura che ha consentito di evidenziare le attivit\u00e0 sensibili e i soggetti interessati.<\/p>\n<p>La valutazione del livello di esposizione al rischio di commissione di reati prima dell\u2019adozione del Modello \u00e8 stata effettuata secondo la tabella che segue, considerando congiuntamente:<br \/>\n&#8211; il rischio astratto di reato, determinato considerando la frequenza e\/o la rilevanza economica dell\u2019attivit\u00e0;<br \/>\n&#8211; il livello di compliance, determinato considerando gli standard di controllo esistenti.<br \/>\nCome si evince dal grafico sottostante, a ciascun grado di rilevanza delle singole attivit\u00e0 \u2013 basso, medio o alto \u2013 corrisponde un rischio astratto di reato, anch\u2019esso qualificabile come basso, medio o alto.<\/p>\n<p>In questo modo \u00e8 dunque possibile stimare il rischio totale dell\u2019attivit\u00e0: laddove, ad esempio, la rilevanza dell\u2019attivit\u00e0 sia bassa e il rischio astratto di reato alto, il rischio totale dell\u2019attivit\u00e0 potr\u00e0 qualificarsi come medio, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-8667 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/tab1.jpg\" alt=\"\" width=\"\" height=\"\" srcset=\"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/tab1.jpg 952w, https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/tab1-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/tab1-768x536.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 952px) 100vw, 952px\" \/><\/p>\n<p>La valutazione del livello di rischio residuo1 di commissione di reati \u00e8 stata effettuata secondo la tabella che segue, considerando il rischio totale dell\u2019attivit\u00e0 calcolato secondo quanto sopra e il livello degli standard di controllo esistenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/tab2.jpg\" alt=\"\" width=\"\" height=\"\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-8671\" srcset=\"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/tab2.jpg 952w, https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/tab2-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/tab2-768x536.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 952px) 100vw, 952px\" \/><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>La Societ\u00e0 adotta un sistema di controllo interno che, con riferimento alle attivit\u00e0 sensibili e ai processi strumentali individuati, prevede specifici Principi di comportamento e di controllo:<br \/>\n&#8211; Principi di comportamento, applicabili a tutti i processi sensibili, in quanto pongono regole e divieti che devono essere rispettati nello svolgimento di qualsiasi attivit\u00e0;<br \/>\n&#8211; Principi di controllo, applicati ai singoli processi sensibili e contenenti la descrizione mirata delle regole e dei comportamenti richiesti nello svolgimento delle rispettive attivit\u00e0:<br \/>\no segregazione delle funzioni: nell\u2019ambito dei singoli processi relativi alle aree sensibili, \u00e8 applicato il principio di separazione delle funzioni tra chi autorizza, chi esegue e chi controlla una stessa attivit\u00e0;<br \/>\no esistenza di procedure\/norme\/circolari: esistono disposizioni aziendali e procedure formalizzate idonee a fornire principi di comportamento e modalit\u00e0 operative per lo svolgimento delle attivit\u00e0 sensibili e di archiviazione della documentazione rilevante;<br \/>\no poteri autorizzativi e di firma: i poteri autorizzativi e di firma sono: i) coerenti con le responsabilit\u00e0 organizzative e gestionali assegnate e prevedono, ove richiesto, l\u2019indicazione delle soglie di approvazione delle spese; ii) chiaramente definiti e conosciuti all\u2019interno della Societ\u00e0;<br \/>\no tracciabilit\u00e0\/archiviazione: ogni operazione relativa all\u2019attivit\u00e0 sensibile \u00e8 adeguatamente registrata ed archiviata. Il processo di decisione, autorizzazione e svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 sensibile \u00e8 verificabile ex post, anche tramite appositi supporti documentali.<\/p>\n<p><strong>2.7. La Struttura del Sistema Organizzativo e di Controllo<\/strong><br \/>\nNella predisposizione del Modello e sulla base delle aree di attivit\u00e0 a rischio-reato risultate rilevanti, la Societ\u00e0 ha riesaminato il sistema organizzativo e di controllo esistente, strutturato in una serie complessa di presidi, al fine di verificare se esso fosse idoneo a prevenire gli specifici reati previsti dal Decreto.<br \/>\nIn particolare, il sistema organizzativo e di controllo di Dyrecta Lab si basa, oltre che sui principi di comportamento e di controllo declinati nella Parte Speciale, altres\u00ec sui seguenti elementi:<br \/>\n\u2013 il quadro normativo e regolamentare, nazionale, comunitario e internazionale, applicabile a Dyrecta Lab al quale la Societ\u00e0 si attiene rigorosamente relativo allo specifico settore industriale in cui la Societ\u00e0 opera;<br \/>\n\u2013 il Codice Etico, che \u2013 come sopra gi\u00e0 rappresentato al paragrafo 2.5. \u2013 sancisce principi e regole di condotta adottate da Dyrecta Lab;<br \/>\n\u2013 il sistema di deleghe e procure esistente;<br \/>\n\u2013 la struttura gerarchico-funzionale (cfr. organigramma aziendale). Detto documento riflette i cambiamenti effettivamente intervenuti nella struttura organizzativa ed \u00e8, pertanto, tenuto costantemente aggiornato;<br \/>\n\u2013 le regole comportamentali contenute nella Parte Generale e i protocolli di controllo declinati nelle Sezioni della Parte Speciale del presente Modello;<br \/>\n\u2013 l\u2019implementazione di sistemi informativi integrati, orientati alla segregazione delle funzioni, nonch\u00e9 ad un elevato livello di standardizzazione dei processi e alla protezione delle informazioni in essi contenute, con riferimento sia ai sistemi gestionali e contabili che ai sistemi a supporto delle attivit\u00e0 operative connesse al business.<br \/>\nAlla base di detto sistema sono posti i seguenti principi, ripresi e declinati nelle procedure aziendali e nei principi di comportamento e di controllo:<br \/>\n\u25aa ogni operazione, transazione e azione deve essere verificabile, documentata, coerente e congrua;<br \/>\n\u25aa il sistema garantisce, anche attraverso una coerente attribuzione di poteri e deleghe e di livelli autorizzativi, l\u2019applicazione del principio di segregazione dei compiti (per il quale nessuno deve poter gestire un intero processo in autonomia) e indipendenza funzionale;<br \/>\n\u25aa il sistema di controllo interno documenta l\u2019esecuzione dei controlli, anche di supervisione.<br \/>\nLa responsabilit\u00e0 in ordine al corretto funzionamento del sistema dei controlli interni \u00e8 rimessa a ciascuna Direzione\/Funzione per tutti i processi di cui essa sia responsabile.<br \/>\nLa struttura dei controlli aziendali esistente prevede controlli di linea, svolti dalle singole Direzioni\/Funzioni sui processi di cui hanno la responsabilit\u00e0 gestionale, finalizzati ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni;<br \/>\n2.8. Regole Comportamentali<br \/>\n\u25aa Comportamenti da tenere nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con le Autorit\u00e0 Amministrative Indipendenti<br \/>\nLe seguenti regole di comportamento di carattere generale si applicano ai Destinatari del presente Modello che, a qualunque titolo, e per conto o nell\u2019interesse di Dyrecta Lab, intrattengano rapporti con pubblici ufficiali, incaricati di pubblico servizio o, pi\u00f9 in generale, con la Pubblica Amministrazione e\/o con le Autorit\u00e0 Amministrative Indipendenti. In via generale, ai Destinatari \u00e8 fatto divieto di porre in essere, collaborare o dare causa alla realizzazione di comportamenti tali che, presi individualmente o collettivamente, integrino o possano integrare, direttamente o indirettamente, le fattispecie di reato previste dagli artt. 24 e 25 del D.Lgs. 231\/2001.<br \/>\nIn particolare, coerentemente con i principi deontologici aziendali di cui al presente Modello e al Codice Etico adottato dalla Societ\u00e0, \u00e8 fatto divieto di:<br \/>\n\u2013 promettere o effettuare erogazioni in denaro a favore di rappresentanti della Pubblica Amministrazione o delle Autorit\u00e0 Amministrative Indipendenti, italiane o straniere, al fine di ottenere benefici per la Societ\u00e0;<br \/>\n\u2013 promettere o concedere utilit\u00e0 di qualsiasi natura in favore di rappresentanti della Pubblica Amministrazione o delle Autorit\u00e0 Amministrative Indipendenti, italiane o straniere, al fine di influenzarne l\u2019indipendenza di giudizio o indurre ad assicurare un qualsiasi vantaggio alla Societ\u00e0;<br \/>\n\u2013 effettuare prestazioni o pagamenti in favore di collaboratori, fornitori, consulenti, agenti\/segnalatori, partner o altri soggetti terzi che operino, per conto della Societ\u00e0, presso la Pubblica Amministrazione o le Autorit\u00e0 Amministrative Indipendenti, che non trovino adeguata giustificazione nel contesto del rapporto contrattuale costituito con gli stessi ovvero in relazione al tipo di incarico da svolgere;<br \/>\n\u2013 favorire, nei processi di acquisto, collaboratori, fornitori, consulenti, agenti\/segnalatori, partner o altri soggetti terzi in quanto indicati da rappresentanti della Pubblica Amministrazione o delle Autorit\u00e0 Amministrative Indipendenti;<br \/>\n\u2013 prendere in considerazione o proporre un\u2019opportunit\u00e0 di impiego che possa avvantaggiare un rappresentante della Pubblica Amministrazione o delle Autorit\u00e0 Amministrative Indipendenti, italiane o straniere, al fine di indurre ad assicurare un qualsiasi vantaggio alla Societ\u00e0;<br \/>\n\u2013 accordare, accettare o richiedere, per s\u00e9 o per altri, omaggi al di fuori di quanto previsto dalla prassi aziendale (regali che eccedano le normali pratiche commerciali o di cortesia) in coerenza con le previsioni del D.P.R. 62\/2013 recante il \u201cCodice di comportamento dei dipendenti pubblici\u201d;<br \/>\n\u2013 tenere una condotta ingannevole che possa indurre il funzionario della Pubblica Amministrazione o delle Autorit\u00e0 Amministrative Indipendenti in errore di valutazione tecnico-economica sulla documentazione presentata;<br \/>\n\u2013 esibire documenti o dati falsi o alterati ovvero rendere informazioni non corrispondenti al vero;<br \/>\n\u2013 omettere informazioni dovute al fine di orientare a proprio favore le decisioni della Pubblica Amministrazione o delle Autorit\u00e0 Amministrative Indipendenti;<br \/>\n\u2013 presentare dichiarazioni non veritiere a organismi Pubblici nazionali o comunitari al fine di conseguire erogazioni pubbliche, contributi o finanziamenti agevolati;<br \/>\n\u2013 destinare somme ricevute da organismi pubblici nazionali o comunitari a titolo di erogazioni, contributi o finanziamenti a scopi diversi da quelli cui erano originariamente destinate;<br \/>\n\u2013 sfruttare relazioni esistenti o asserite con un pubblico ufficiale o con un incaricato di un pubblico servizio, facendo dare o promettere indebitamente, a s\u00e9 o ad altri, denaro o altro vantaggio patrimoniale come corrispettivo della mediazione illecita, ovvero per remunerarlo in relazione al compimento di un atto contrario ai doveri di ufficio, o anche all\u2019omissione o ritardo di un atto del suo ufficio.<br \/>\n\u00c8 fatto obbligo ai Destinatari che, per conto di Dyrecta Lab, intrattengano rapporti con l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria (nell\u2019ambito di procedimenti di qualsiasi natura), di applicare le medesime regole comportamentali anche in detti rapporti.<br \/>\nInoltre, i Destinatari hanno l\u2019obbligo di:<br \/>\n&#8211; instaurare e mantenere i rapporti con la Pubblica Amministrazione secondo criteri di massima correttezza e trasparenza contenuti nel Codice Etico;<br \/>\n&#8211; effettuare con correttezza, tempestivit\u00e0 e buona fede tutte le comunicazioni previste da norme di legge e di regolamento nei confronti delle Autorit\u00e0 Pubbliche, non frapponendo alcun ostacolo allo svolgimento delle funzioni da queste esercitate;<br \/>\n&#8211; osservare tutte le leggi e i regolamenti che disciplinano l\u2019attivit\u00e0 aziendale, con particolare riferimento alle attivit\u00e0 che comportano contatti e rapporti con la Pubblica Amministrazione e alle attivit\u00e0 relative allo svolgimento di una pubblica funzione o di un pubblico servizio.<br \/>\n\u25aa Comportamenti da tenere nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto ai delitti informatici e di trattamento illecito di dati<br \/>\nLe seguenti regole comportamentali si applicano ai Destinatari del presente Modello che, a qualunque titolo, siano incaricati della gestione e manutenzione dei server, delle applicazioni, dei client e delle reti di telecomunicazione, nonch\u00e9 a tutti coloro che abbiano avuto assegnate password e chiavi di accesso al sistema informativo aziendale:<br \/>\n\u2013 il personale contribuisce alla promozione di un adeguato livello di salvaguardia del patrimonio informatico e telematico aziendale e dei terzi, siano essi privati o pubblici, conformemente alle modalit\u00e0 di controllo, preventivo e successivo, attivate dalla Societ\u00e0 e si astiene, pertanto, da qualsiasi condotta che possa compromettere la sicurezza, riservatezza e integrit\u00e0 delle informazioni e dei dati aziendali e altrui;<br \/>\n\u2013 il personale si astiene da qualsiasi condotta diretta a superare o ad aggirare le protezioni del sistema informativo aziendale o di terzi;<br \/>\n\u2013 il personale si astiene dal porre in essere condotte finalizzate ad alterare o falsificare documenti informatici di qualsiasi natura e, in particolare, si astiene dall\u2019utilizzare strumenti software e\/o hardware atti ad intercettare, falsificare, alterare o sopprimere il contenuto di comunicazioni e\/o documenti informatici;<br \/>\n\u2013 il personale non pu\u00f2 utilizzare connessioni alternative rispetto a quelle fornite dalla Societ\u00e0 nell\u2019espletamento dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa resa in suo favore presso le sedi aziendali;<br \/>\n\u2013 il personale non pu\u00f2 installare e\/o utilizzare software non regolarmente licenziati e autorizzati.<br \/>\n\u25aa Comportamenti da tenere nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto ai delitti di criminalit\u00e0 organizzata di cui all\u2019art. 416 c.p.<br \/>\nI seguenti principi di comportamento di carattere generale si applicano ai Destinatari del presente Modello che, a qualunque titolo, siano coinvolti nelle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto al reato di associazione per delinquere di cui all\u2019art. 416 c.p.<br \/>\nIl reato di associazione per delinquere trova adeguato presidio nei principi del Modello nel suo complesso. Tali principi sono volti a prevenire il rischio di costituzione di un\u2019associazione per delinquere sia all\u2019interno della Societ\u00e0, sia nei rapporti con i terzi (ad esempio, clienti, fornitori, agenti\/segnalatori, partner, ecc.).<br \/>\nIn via generale, la Societ\u00e0 richiede di conformarsi alle seguenti regole comportamentali:<br \/>\n\u2013 conformit\u00e0 alle leggi vigenti, nonch\u00e9 ai principi di correttezza, trasparenza, buona fede e tracciabilit\u00e0 della documentazione;<br \/>\n\u2013 rispetto del principio di separazione di ruoli e responsabilit\u00e0.<br \/>\n\u00c8 inoltre vietato porre in essere, collaborare o dare causa alla realizzazione di comportamenti tali da integrare la fattispecie di associazione per delinquere, nonch\u00e9, in ogni caso, incoraggiare, sostenere o partecipare ad associazioni per delinquere.<br \/>\n\u25aa Comportamenti da tenere nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto ai delitti di falsit\u00e0 in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento, nonch\u00e9 rispetto ai delitti contro l\u2019industria e il commercio<br \/>\nI seguenti principi di comportamento di carattere generale si applicano ai Destinatari del presente Modello che, a qualunque titolo, siano coinvolti nelle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto ai reati di cui all\u2019art. 25-bis e 25-bis.1 del D.Lgs. 231\/2001.<br \/>\nIn via generale, a tali soggetti \u00e8 richiesto di:<br \/>\n\u2013 garantire, nella gestione dei rapporti con i clienti (sia privati sia pubblici), elevati standard qualitativi, nel rispetto della normativa a tutela della concorrenza e del mercato;<br \/>\n\u2013 fornire informazioni veritiere, precise ed esaurienti circa le caratteristiche dei servizi offerti;<br \/>\n\u2013 gestire i marchi e i brevetti perseguendo il valore della legalit\u00e0 e in attuazione delle norme interne, comunitarie e internazionali poste a tutela della propriet\u00e0 industriale e intellettuale.<\/p>\n<p>\u00c8 fatto espresso divieto di:<br \/>\n\u2013 mettere in vendita prodotti e servizi le cui qualit\u00e0 e caratteristiche siano diverse, anche solo parzialmente, da quelle dichiarate e\/o pattuite;<br \/>\n\u2013 falsificare, mettere in circolazione (acquistando e\/o vendendo) banconote, monete, carte di pubblico credito, valori di bollo e carta filigranata;<br \/>\n\u2013 usare marchi e segni distintivi altrui in assenza di una valida licenza o al di fuori dei limiti definiti dai relativi contratti;<br \/>\n\u2013 contraffare o alterare brevetti di prodotti industriali ovvero fare uso di tali brevetti contraffatti o alterati.<br \/>\nI principi di trasparenza e veridicit\u00e0 delle informazioni rese al cliente devono costituire l\u2019obiettivo dell\u2019attivit\u00e0 svolta dalla Societ\u00e0.<br \/>\n\u25aa Comportamenti da tenere nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto ai reati societari<br \/>\nI seguenti principi di comportamento di carattere generale si applicano ai Destinatari del presente Modello che, a qualunque titolo, siano coinvolti nelle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto ai reati societari di cui all\u2019art. 25-ter del D.Lgs. 231\/2001.<br \/>\nIn via generale, a tali soggetti \u00e8 richiesto di:<br \/>\n\u2013 tenere un comportamento corretto, trasparente e collaborativo, nel rispetto delle norme di legge e delle procedure aziendali interne, in tutte le attivit\u00e0 finalizzate alla formazione del bilancio e delle altre comunicazioni sociali, al fine di fornire ai Soci e al pubblico un\u2019informazione veritiera e corretta sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Dyrecta Lab;<br \/>\n\u2013 osservare le norme poste dalla legge a tutela dell\u2019integrit\u00e0 ed effettivit\u00e0 del capitale sociale, al fine di non ledere le garanzie dei creditori e dei terzi in genere;<br \/>\n\u2013 assicurare il regolare funzionamento di Dyrecta Lab e degli organi sociali, garantendo e agevolando ogni forma di controllo interno sulla gestione sociale prevista dalla legge.<br \/>\n\u00c8 fatto espresso divieto ai Destinatari, di:<br \/>\n\u2013 rappresentare o trasmettere per l\u2019elaborazione e la rappresentazione in bilancio, relazioni o altre comunicazioni sociali, dati falsi, lacunosi o, comunque, non rispondenti alla realt\u00e0, ovvero predisporre comunicazioni sociali che non rappresentino in modo veritiero la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Societ\u00e0;<br \/>\n\u2013 omettere informazioni e dati imposti dalla legge sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Dyrecta Lab;<br \/>\n\u2013 restituire conferimenti ai Soci o liberare gli stessi dall\u2019obbligo di eseguirli, al di fuori dei casi di legittima riduzione del capitale sociale;<br \/>\n\u2013 ripartire utili o acconti su utili non effettivamente conseguiti o destinati per legge a riserva;<br \/>\n\u2013 effettuare riduzioni del capitale sociale, fusioni o scissioni, in violazione delle disposizioni di legge a tutela dei creditori, provocando a essi un danno;<br \/>\n\u2013 procedere ad aumento fittizio del capitale sociale, attribuendo quote per un valore inferiore al loro valore nominale;<br \/>\n\u2013 porre in essere comportamenti che impediscano materialmente, mediante l\u2019occultamento di documenti o l\u2019uso di altri mezzi fraudolenti, o che comunque ostacolino lo svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 di controllo da parte dei Soci;<br \/>\nCon specifico riferimento al reato di corruzione tra privati, la Societ\u00e0 rifugge inoltre il ricorso a ogni forma di corruzione, diretta o per interposta persona, senza alcuna eccezione, incluse le ipotesi di istigazione, per raggiungere i propri obiettivi economici. In particolare, si rinvia ai principi di comportamento e i protocolli di controllo rilevanti ai fini della corruzione verso la Pubblica Amministrazione di cui alla Sezione 1 della Parte Speciale.<br \/>\nNel dettaglio \u00e8 vietato:<br \/>\n\u2013 offrire, promettere, dare, pagare, sollecitare, autorizzare qualcuno a dare o pagare, direttamente o indirettamente, anche per interposta persona, un vantaggio economico o altra utilit\u00e0 ad amministratori, direttori generali, dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, sindaci e liquidatori, nonch\u00e9 a qualsivoglia soggetto con funzioni direttive, sia di societ\u00e0 o enti privati terzi, sia propri della Societ\u00e0;<br \/>\n\u2013 accettare la richiesta da, o sollecitazioni da, o autorizzare\/sollecitare qualcuno ad accettare, direttamente o indirettamente, anche per interposta persona, un vantaggio economico o altra utilit\u00e0 da una qualsivoglia controparte, quando l\u2019intenzione sia di indurre la controparte a compiere o omettere un atto in violazione degli obblighi inerenti al proprio ufficio o degli obblighi di fedelt\u00e0, anche qualora l&#8217;offerta, la promessa o la sollecitazione non sia accettata.<br \/>\nPi\u00f9 in particolare, \u00e8 fatto divieto ai Destinatari di influenzare le decisioni dei soggetti che operano presso la controparte privata (clienti, fornitori) in maniera impropria e\/o illecita.<br \/>\n\u00c8 fatto, quindi, divieto di:<br \/>\n\u2013 promettere o effettuare erogazioni in denaro a favore di soggetti che operano presso la controparte privata al fine di accedere in anteprima a informazioni utili per la realizzazione degli obiettivi sociali o comunque di favorire le politiche economiche e commerciali della Societ\u00e0;<br \/>\n\u2013 promettere e\/o offrire e\/o corrispondere a soggetti che operano presso la controparte privata, direttamente o tramite terzi, somme di denaro o altre utilit\u00e0 al fine di pervenire alla stipulazione di contratti vantaggiosi per la Societ\u00e0, o di ottenere, pi\u00f9 in generale, favori o vantaggi impropri;<br \/>\n\u2013 offrire e\/o corrispondere omaggi o forme di ospitalit\u00e0 che eccedano le normali pratiche commerciali e\/o di cortesia e\/o, in ogni caso, tali da compromettere l\u2019imparzialit\u00e0 e l\u2019indipendenza di giudizio della controparte;<br \/>\n\u2013 effettuare pagamenti o riconoscere altre utilit\u00e0 a clienti, fornitori, agenti\/segnalatori o partner commerciali, che non trovino adeguata giustificazione nel rapporto contrattuale ovvero nella prassi vigenti;<br \/>\n\u2013 favorire, nei processi di assunzione o di acquisto, soggetti segnalati da clienti, fornitori, agenti\/segnalatori o partner commerciali, in cambio di favori, compensi o altri vantaggi.<br \/>\nI predetti principi di comportamento si applicano anche nell\u2019ambito delle operazioni straordinarie.<br \/>\n\u25aa Comportamenti da tenere nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto delitti contro la personalit\u00e0 individuale<br \/>\nI seguenti principi di comportamento di carattere generale si applicano ai Destinatari del presente Modello che, a qualunque titolo, siano coinvolti nelle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto ai reati contro la personalit\u00e0 individuale di cui all\u2019art. 25-quinquies del D.Lgs. 231\/2001.<br \/>\nAi Destinatari \u00e8 richiesto di:<br \/>\n\u2013 garantire il rispetto degli adempimenti contributivi, retributivi e fiscali in relazione alla normativa in materia di lavoro;<br \/>\n\u2013 utilizzare fornitori (in particolare nell\u2019ambito di appalti) di comprovata rispettabilit\u00e0 e l\u2019affidabilit\u00e0 professionale;<br \/>\n\u2013 verificare, mediante ad esempio l\u2019acquisizione del DURC, il rispetto degli adempimenti contributivi, retributivi e fiscali con riferimento alla normativa in materia di lavoro, da parte dei fornitori che utilizzano manodopera.<br \/>\nAi Destinatari \u00e8 fatto divieto di:<br \/>\n\u2013 instaurare e\/o proseguire rapporti con fornitori che utilizzano manodopera in condizioni sfruttamento. Costituisce indice di sfruttamento la sussistenza di una o pi\u00f9 delle seguenti condizioni: i) la reiterata corresponsione di retribuzioni in modo palesemente difforme dai contratti collettivi nazionali applicabili o comunque sproporzionato rispetto alla quantit\u00e0 e qualit\u00e0 del lavoro prestato; ii) la reiterata violazione della normativa relativa all\u2019orario di lavoro, ai periodi di riposo, al riposo settimanale, all\u2019aspettativa obbligatoria, alle ferie; iii) la sussistenza di violazioni delle norme in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro; iv) la sottoposizione del lavoratore a condizioni di lavoro, a metodi di sorveglianza o a situazioni alloggiative degradanti;<br \/>\n\u2013 utilizzare, assumere o impiegare manodopera, anche mediante l\u2019attivit\u00e0 di intermediazione di terzi, sottoponendo i lavoratori a condizioni di sfruttamento e approfittando del loro stato di bisogno.<br \/>\n\u25aa Comportamenti da tenere nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto ai reati di omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro<br \/>\nDyrecta Lab promuove la diffusione di una cultura della sicurezza e della consapevolezza dei rischi connessi alle attivit\u00e0 lavorative svolte nella propria struttura richiedendo, a ogni livello, comportamenti responsabili e rispettosi delle procedure aziendali adottate in materia di sicurezza sul lavoro.<br \/>\nIn via generale, \u00e8 fatto obbligo a tutti i Destinatari, a vario titolo coinvolti nella gestione del sistema sicurezza adottato dalla Societ\u00e0 di dare attuazione, ciascuno per la parte di propria competenza, alle deleghe e procure ricevute e alle procedure aziendali adottate in tale ambito, alle misure di prevenzione e di protezione predisposte a presidio dei rischi connessi alla sicurezza identificati nei Documenti di Valutazione dei Rischi (di seguito \u201cDVR\u201d).<br \/>\nIn particolare, per un\u2019effettiva prevenzione dei rischi e in conformit\u00e0 agli adempimenti prescritti dal D.Lgs. 81\/2008 come successivamente modificato e integrato, nonch\u00e9 in coerenza con la ripartizione di ruoli, compiti e responsabilit\u00e0 in materia di sicurezza, \u00e8 fatta espressa richiesta:<br \/>\n\u2013 al Datore di Lavoro di svolgere i compiti allo stesso attribuiti dalla Societ\u00e0 in tale materia nel rispetto delle procure e\/o deleghe ricevute, delle misure di prevenzione adottate e delle procedure aziendali esistenti, avendo cura di informare e formare il personale che, nello svolgimento delle proprie attivit\u00e0, sia esposto a rischi connessi alla sicurezza;<br \/>\n\u2013 ai soggetti nominati dalla Societ\u00e0 ai sensi del D.Lgs. 81\/2008 (quali, ad es. il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, gli Incaricati dell\u2019attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio, evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo; gli Addetti al Primo Soccorso) e ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza di svolgere, ciascuno nell\u2019ambito delle proprie competenze e attribuzioni, i compiti di sicurezza specificamente affidati dalla normativa vigente e previsti nel sistema sicurezza adottato dalla Societ\u00e0;<br \/>\n\u2013 ai Preposti, ove nominati, di vigilare sulla corretta osservanza, da parte di tutti i lavoratori, delle misure e delle procedure di sicurezza adottate dalla Societ\u00e0, segnalando eventuali carenze o disallineamenti del sistema sicurezza, nonch\u00e9 comportamenti ad esso contrari;<br \/>\n\u2013 a tutti i dipendenti di aver cura della propria sicurezza e salute e di quella delle altre persone che hanno accesso alle strutture della Societ\u00e0, e di osservare le misure, le procedure di sicurezza e le istruzioni aziendali.<br \/>\n\u25aa Comportamenti da tenere nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto ai reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilit\u00e0 di provenienza illecita, nonch\u00e9 autoriciclaggio<br \/>\nI seguenti principi di comportamento di carattere generale si applicano ai Destinatari del presente Modello che, a qualunque titolo, siano coinvolti nelle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto ai reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilit\u00e0 di provenienza illecita, nonch\u00e9 autoriciclaggio, di cui all\u2019art. 25-octies del D.Lgs. 231\/2001.<br \/>\nIn via generale, a tali soggetti \u00e8 richiesto di:<br \/>\n\u2013 scegliere i fornitori secondo regole predefinite di trasparenza, qualit\u00e0 ed economicit\u00e0;<br \/>\n\u2013 sviluppare relazioni commerciali con fornitori, agenti\/segnalatori e partner di consolidata reputazione ed esperienza, impostando detti rapporti nel pieno rispetto delle normative vigenti e dei principi di etica di impresa;<br \/>\n\u2013 utilizzare nelle transazioni prevalentemente il sistema bancario e, comunque, sistemi di pagamento tracciabili;<br \/>\n\u2013 in tutte le dichiarazioni di natura contabile\/fiscale, garantire la veridicit\u00e0 e la completezza dei dati esposti;<br \/>\n\u2013 rispettare le disposizioni normative in materia contabile e fiscale, compresi i termini previsti dalla legislazione applicabile per la presentazione delle dichiarazioni contabili\/fiscali e il successivo versamento delle imposte da esse risultanti;<br \/>\n\u2013 rispettare i termini previsti dalla normativa applicabile per il versamento delle ritenute dovute sulla base della dichiarazione annuale di sostituto d\u2019imposta ovvero risultanti dalla certificazione rilasciata al sostituito;<br \/>\n\u2013 sottoporre a firma, nei limiti e alle condizioni richieste dalle procedure aziendali e dal sistema di attribuzione dei poteri aziendale, gli atti concernenti il pagamento di tasse e tributi.<br \/>\nIn via generale, \u00e8 fatto espresso divieto ai Destinatari, di:<br \/>\n\u2013 trasferire a qualsiasi titolo, se non per il tramite di banche o istituti di moneta elettronica o Poste Italiane S.p.A., denaro contante o libretti di deposito bancari o postali al portatore o titoli al portatore in euro o in valuta estera, quando il valore dell&#8217;operazione, anche frazionata, sia complessivamente pari o superiore al valore limite previsto dalla vigente normativa;<br \/>\n\u2013 emettere assegni bancari e postali per importi superiori a quelli previsti dalla normativa vigente e che non rechino l\u2019indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilit\u00e0;<br \/>\n\u2013 effettuare pagamenti su conti correnti esteri nei confronti di persone fisiche residenti in Italia o di enti aventi sede legale in Italia;<br \/>\n\u2013 effettuare versamenti su conti correnti cifrati o presso Istituti di credito privi di insediamenti fisici;<br \/>\n\u2013 effettuare pagamenti su conti correnti di banche operanti in paesi ricompresi nelle liste \u201ctax heaven\u201d e in favore di societ\u00e0 off-shore, salvi i casi documentati e approvati dal CEO, nel rispetto della vigente normativa fiscale;<br \/>\n\u2013 effettuare pagamenti nei confronti di soggetti che abbiano sede in paesi definiti \u201cnon cooperativi\u201d secondo le indicazioni di Banca d\u2019Italia;<br \/>\n\u2013 occultare i proventi derivanti da eventuali reati commessi nel presunto interesse o vantaggio della Societ\u00e0. Sono pertanto da intendersi vietate tutte le condotte atte a impiegare, sostituire, trasferire, o comunque occultare,<br \/>\nsomme di denaro di cui si conosca la provenienza illecita;<br \/>\n\u2013 indicare elementi passivi fittizi avvalendosi di fatture o altri documenti aventi rilievo probatorio analogo alle fatture, per operazioni inesistenti;<br \/>\n\u2013 indicare elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo o elementi passivi fittizi (es. costi fittiziamente sostenuti e\/o ricavi indicati in misura inferiore a quella reale) facendo leva su una falsa rappresentazione nelle scritture contabili obbligatorie e avvalendosi di mezzi idonei a ostacolarne l\u2019accertamento;<br \/>\n\u2013 indicare una base imponibile in misura inferiore a quella effettiva attraverso l\u2019esposizione di elementi attivi per un ammontare inferiore a quello reale o di elementi passivi fittizi;<br \/>\n\u2013 porre in essere attivit\u00e0 e\/o operazioni volte a creare disponibilit\u00e0 extracontabili (ad esempio ricorrendo a fatture per operazioni inesistenti o alla sovra fatturazione), ovvero volte a creare fondi extracontabili o \u201ccontabilit\u00e0 parallele\u201d.<br \/>\n\u25aa Comportamenti da tenere nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto ai delitti in materia di strumenti di pagamento diversi dai contanti<br \/>\nI seguenti principi di comportamento di carattere generale si applicano ai Destinatari del presente Modello che, a qualunque titolo, siano coinvolti nelle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto ai Delitti in materia di strumenti di pagamento diversi dai contanti, di cui all\u2019art. 25-octies.1 del D.Lgs. 231\/2001.<br \/>\nIn via generale, a tali soggetti \u00e8 richiesto di:<br \/>\n\u2013 astenersi dal compiere ogni condotta che possa in qualsivoglia modo integrare direttamente o indirettamente le predette fattispecie di reato e\/o agevolarne o favorirne la relativa commissione;<br \/>\n\u2013 attenersi al corretto utilizzo degli strumenti di pagamento messi a disposizione dalla Societ\u00e0;<br \/>\n\u2013 attenersi al corretto utilizzo delle apparecchiature, dei dispositivi e degli strumenti informatici della Societ\u00e0, anche in relazione alle operazioni di trasferimento di denaro.<br \/>\n\u00c8 fatto espresso divieto ai Destinatari, di:<br \/>\n\u2013 utilizzare indebitamente, non essendone titolari, carte di credito o di pagamento, ovvero qualsiasi altro documento analogo che abiliti al prelievo di denaro contante o all&#8217;acquisto di beni o alla prestazione di servizi o comunque ogni altro strumento di pagamento diverso dai contanti;<br \/>\n\u2013 al fine di farne uso o di consentirne a altri l\u2019uso nella commissione di reati riguardanti strumenti di pagamento diversi dai contanti, falsificare o alterare gli strumenti o i documenti di pagamento, possedere, cedere o acquisire tali strumenti o documenti di provenienza illecita o comunque falsificati o alterati;<br \/>\n\u2013 procurare un ingiusto profitto, alterando, in qualsiasi modo, il funzionamento di un sistema informatico o telematico o intervenendo senza diritto con qualsiasi modalit\u00e0 su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico, che comporti il trasferimento di somme di denaro;<br \/>\n\u2013 dissimulare la situazione patrimoniale della Societ\u00e0 concedendo a terzi conniventi la titolarit\u00e0 dei propri beni mobili e immobili;<br \/>\n\u2013 prestare la propria acquiescenza a operazioni simulate richieste da terzi per tutelare il proprio patrimonio e far disperdere le garanzie fondate sullo stesso.<br \/>\n\u25aa Comportamenti da tenere nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto ai delitti in materia di violazione del diritto d\u2019autore<br \/>\nI seguenti principi di comportamento di carattere generale si applicano ai Destinatari del presente Modello che, a qualunque titolo, siano coinvolti nelle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto ai delitti in materia di violazione del diritto d\u2019autore di cui all\u2019art. 25-novies del D.Lgs. 231\/2001.<br \/>\nIn via generale, a tali soggetti \u00e8 richiesto di:<br \/>\n\u2013 assicurare il rispetto delle norme interne, comunitarie e internazionali poste a tutela della propriet\u00e0 intellettuale;<br \/>\n\u2013 promuovere il corretto uso di tutte le opere dell&#8217;ingegno, compresi i programmi per elaboratore e le banche di dati;<br \/>\n\u2013 curare diligentemente gli adempimenti di carattere amministrativo connessi all\u2019utilizzo di opere protette dal diritto d\u2019autore, nell\u2019ambito delle comunicazioni tra i dipendenti, collaboratori e fornitori dell\u2019azienda e della gestione del sito internet aziendale, dei canali social della Societ\u00e0, nonch\u00e9 con riguardo ai contenuti audio e video utilizzati per convegni, eventi, attivit\u00e0 promozionali e di marketing.<br \/>\n\u00c8 fatto espresso divieto ai Destinatari di:<br \/>\n\u2013 realizzare qualunque condotta finalizzata, in generale, alla duplicazione, di progetti, relazioni, disegni, schemi, programmi per elaboratore protetti dal diritto d\u2019autore o di banche-dati presenti negli archivi aziendali e nei software di utilizzo aziendale;<br \/>\n\u2013 installare programmi software sui dispositivi aziendali senza aver preventivamente informato la direzione della Societ\u00e0;<br \/>\n\u2013 diffondere tramite il sito internet della Societ\u00e0 o sui canali social della stessa brani musicali, foto o video a supporto di attivit\u00e0 promozionali, in assenza dell\u2019espressa autorizzazione dell\u2019autore e in violazione delle norme concernenti il pagamento del diritto di sfruttamento dell\u2019opera stessa.<br \/>\n\u25aa Comportamenti da tenere nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto al reato di induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria<br \/>\nI seguenti principi di comportamento di carattere generale si applicano ai Destinatari del presente Modello che, a qualunque titolo, siano coinvolti nelle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto al reato di induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria di cui all\u2019art. 25-decies del D.Lgs. 231\/2001.<br \/>\nIn via generale, a tali soggetti \u00e8 richiesto di:<br \/>\n\u2013 evadere con tempestivit\u00e0, correttezza e buona fede tutte le richieste provenienti dagli organi di polizia giudiziaria e dall\u2019autorit\u00e0 giudiziaria inquirente e giudicante, fornendo tutte le informazioni, i dati e le notizie eventualmente utili;<br \/>\n\u2013 mantenere, nei confronti degli organi di polizia giudiziaria e dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria un comportamento disponibile e collaborativo in qualsiasi situazione.<br \/>\n\u00c8 fatto espresso divieto ai Destinatari di ricorrere alla forza fisica, a minacce o all\u2019intimidazione oppure promettere, offrire o concedere un\u2019indebita utilit\u00e0 per indurre colui il quale pu\u00f2 avvalersi della facolt\u00e0 di non rispondere nel procedimento penale, a non rendere dichiarazioni o a rendere false dichiarazioni all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria, con l\u2019intento di ottenere una pronuncia favorevole alla Societ\u00e0 o determinare il conseguimento di altro genere di vantaggio.<br \/>\n\u00c8, inoltre, vietato:<br \/>\n\u2013 intrattenere rapporti con persone sottoposte alle indagini preliminari e imputati nel processo penale al fine di turbare la loro libert\u00e0 di autodeterminazione;<br \/>\n\u2013 riconoscere forme di liberalit\u00e0 o altre utilit\u00e0 a dipendenti o terzi che siano persone sottoposte alle indagini preliminari e imputati nel processo penale per indurli a omettere dichiarazioni o a falsare le stesse, in favore di Dyrecta Lab;<br \/>\n\u2013 riconoscere progressioni in carriera, scatti retributivi o incentivi premianti a dipendenti o collaboratori che non trovino adeguata corrispondenza nei piani di sviluppo delle risorse umane e di incentivazioni aziendali o che comunque non rispondano a ragioni obiettive che giustifichino l\u2019assunzione di dette iniziative.<br \/>\n\u25aa Comportamenti da tenere nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto ai reati ambientali<br \/>\nI seguenti principi di comportamento di carattere generale si applicano ai Destinatari del presente Modello che, a qualunque titolo, siano coinvolti nelle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto al reato di attivit\u00e0 di gestione dei rifiuti non autorizzata, di cui all\u2019art. 25-undecies del D.Lgs. 231\/2001.<br \/>\nIn particolare, ai Destinatari \u00e8 richiesto di:<br \/>\n\u2013 accertare, prima dell\u2019instaurazione del rapporto, la rispettabilit\u00e0 e l\u2019affidabilit\u00e0 dei fornitori di servizi connessi alla gestione dei rifiuti;<br \/>\n\u2013 gestire i rapporti con i funzionari degli Enti della Pubblica Amministrazione preposti al controllo della normativa ambientale (es. ARPA, Polizia Municipale), nell\u2019ambito dei poteri conferiti, secondo principi di massima trasparenza, collaborazione, disponibilit\u00e0 e nel pieno rispetto del ruolo istituzionale della Pubblica Amministrazione, dando puntuale e sollecita esecuzione alle prescrizioni e agli adempimenti richiesti;<br \/>\n\u2013 porre in essere tutte le azioni e gli adempimenti necessari e, in ogni caso, richiesti dalla Legge, al fine di evitare l\u2019alterazione irreversibile dell\u2019equilibrio di un ecosistema o una compromissione significativa dell\u2019ambiente;<br \/>\n\u2013 osservare le prescrizioni finalizzate all\u2019incolumit\u00e0 degli esemplari di specie animali e vegetali, secondo quanto riportato dalla normativa nazionale e comunitaria vigente;<br \/>\n\u2013 attuare gli adempimenti e predisporre la documentazione destinata agli Enti della Pubblica Amministrazione preposti al rilascio di provvedimenti autorizzativi (es. AIA, AUA, autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, ecc.) oppure al controllo della normativa ambientale nel rispetto delle leggi vigenti, nazionali, comunitarie e internazionali, con la massima diligenza e professionalit\u00e0, in modo da fornire informazioni chiare, accurate, complete, fedeli e veritiere;<br \/>\n\u2013 nel caso di realizzazione di un evento lesivo per l\u2019ambiente, predisporre le misure di prevenzione necessarie, fornendo tempestiva comunicazione alle autorit\u00e0 competenti nei termini di legge.<br \/>\n\u00c8 fatto espresso divieto ai Destinatari di porre in essere, contribuire o concorrere a causare la realizzazione di comportamenti, anche colposi, atti a cagionare abusivamente una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili dell\u2019ambiente.<br \/>\n\u25aa Comportamenti da tenere nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto al reato di impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno \u00e8 irregolare<br \/>\nI seguenti principi di comportamento di carattere generale si applica ai Destinatari del presente Modello che, a qualunque titolo, siano coinvolti nelle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto al reato di impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno \u00e8 irregolare di cui all\u2019art. 25-duodecies del D.Lgs. 231\/2001.<br \/>\nAi Destinatari \u00e8 fatto espresso divieto di:<br \/>\n\u2013 utilizzare personale extracomunitario che non sia in regola con i requisiti richiesti dalla legge per soggiornare in Italia e\/o svolgere attivit\u00e0 lavorativa all&#8217;interno del territorio nazionale;<br \/>\n\u2013 compiere attivit\u00e0 volte a favorire la permanenza illecita dello straniero nel territorio italiano. Sono in particolar modo vietate le attivit\u00e0 finalizzate all\u2019introduzione illegale e\/o permanenza nel territorio italiano di familiari, al di fuori dell\u2019ipotesi di ricongiungimento espressamente previste per legge.<br \/>\nIn caso di dubbi sulla corretta interpretazione delle regole comportamentali indicate, il soggetto interessato potr\u00e0 richiedere chiarimenti al proprio responsabile, o all\u2019HR, o direttamente all\u2019Organismo di Vigilanza.<br \/>\n\u25aa Comportamenti da tenere nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto ai reati tributari<br \/>\nLe seguenti regole comportamentali si applicano a coloro che, a qualunque titolo, siano effettivamente coinvolti nelle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto ai reati tributari di cui all\u2019art. 25-quinquiesdecies del D.Lgs. 231\/2001.<br \/>\nIn particolare, la Societ\u00e0 ritiene necessario che i Destinatari, nello specifico i soggetti coinvolti nella gestione della variabile fiscale e degli adempimenti tributari, tra cui le dichiarazioni ai fini delle imposte sui redditi e dell\u2019Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) e le compensazioni di crediti d\u2019imposta, nonch\u00e9 i soggetti coinvolti nella gestione del ciclo attivo e passivo, nella gestione del personale, della produzione nonch\u00e9, seguano le seguenti regole:<br \/>\n\u2013 rispettare e applicare tutte le norme tributarie vigenti, eseguendo gli adempimenti fiscali nei termini e con le modalit\u00e0 prescritti dalla normativa applicabile o dall\u2019Autorit\u00e0 fiscale, al fine di garantire la piena compliance alla disciplina di settore, anche avvalendosi di consulenti esterni di comprovata competenza e professionalit\u00e0;<br \/>\n\u2013 porre in essere gli adempimenti fiscali e dichiarativi solo da parte delle funzioni competenti e autorizzate, nel rispetto del principio di separazione dei compiti, al fine di prevenire eventuali condotte fraudolente;<br \/>\n\u2013 rappresentare gli atti, i fatti e i negozi intrapresi in modo da rendere applicabili forme di imposizione fiscale conformi alla reale sostanza economica delle operazioni;<br \/>\n\u2013 in tutte le dichiarazioni di natura contabile\/fiscale, garantire la veridicit\u00e0 e la completezza dei dati esposti;<br \/>\n\u2013 rispettare le disposizioni normative in materia contabile e fiscale, compresi i termini previsti dalla legislazione applicabile per la presentazione delle dichiarazioni contabili\/fiscali e il successivo versamento delle imposte da esse risultanti;<br \/>\n\u2013 rispettare i termini previsti dalla normativa applicabile per il versamento delle ritenute dovute sulla base della dichiarazione annuale di sostituto d\u2019imposta;<br \/>\n\u2013 garantire trasparenza nei rapporti con fornitori e consulenti nonch\u00e9 un periodico controllo sull\u2019effettivit\u00e0 delle prestazioni\/forniture ricevute rispetto alle fatture passive;<br \/>\n\u2013 garantire la corretta archiviazione delle scritture contabili obbligatorie e dei documenti di cui \u00e8 necessaria la conservazione;<br \/>\n\u2013 collaborare in modo trasparente con le Autorit\u00e0 fiscali, fornendo ad esse, ove necessario per lo svolgimento di verifiche o l\u2019attivit\u00e0 di riscossione, tutte le informazioni richieste, in modo veritiero e completo;<br \/>\nAi Destinatari \u00e8 fatto espresso divieto di:<br \/>\n\u2013 porre in essere operazioni soggettivamente inesistenti, ossia con fornitore inesistente o fittizio (cartiera) o privo di struttura aziendale;<br \/>\n\u2013 porre in essere operazioni oggettivamente inesistenti, ossia quando l&#8217;operazione (bene o servizio acquistato) non \u00e8 stata mai posta in essere nella realt\u00e0 (inesistenza oggettiva) oppure \u00e8 stata posta in essere per quantitativi inferiori a quelli indicati in fattura (inesistenza relativa) oppure quando \u00e8 fatturata ad un prezzo maggiore rispetto a quello dei beni\/servizi acquistati (sovrafatturazione quantitativa);<br \/>\n\u2013 porre in essere operazioni simulate oggettivamente o soggettivamente ovvero avvalendosi di documenti falsi o di altri mezzi fraudolenti idonei ad ostacolare l&#8217;accertamento e ad indurre in errore l\u2019Amministrazione finanziaria, indicando in una delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo o elementi passivi fittizi o crediti e ritenute fittizi;<br \/>\n\u2013 effettuare operazioni inesistenti attraverso l\u2019emissione di fatture o altri documenti attestanti transazioni in tutto o in parte non avvenute, cos\u00ec da consentire al cliente di utilizzarli per indicare elementi passivi fittizi all\u2019interno delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi o sul valore aggiunto e, quindi, di evadere tali imposte;<br \/>\n\u2013 porre in essere un\u2019operazione societaria finalizzata a rendere difficoltosa la riscossione delle imposte dovute a seguito di dichiarazione o a seguito di accertamento al fine di sottrarsi in tutto o in parte ad una procedura di riscossione coattiva di imposte sui redditi o sul valore aggiunto ovvero di interessi o sanzioni amministrative ad esse relative;<br \/>\n\u2013 indicare nella documentazione presentata ai fini della procedura di transazione fiscale elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo od elementi passivi fittizi;<br \/>\n\u2013 occultare o distruggere le scritture contabili obbligatorie o gli altri documenti fiscalmente rilevanti, anche attraverso l\u2019accesso agli strumenti di archiviazione informatica dei medesimi, con la finalit\u00e0 di rendere impossibile la ricostruzione del reddito imponibile all\u2019Amministrazione finanziaria;<br \/>\n\u2013 effettuare transazioni che comportino il coinvolgimento della Societ\u00e0 in condotte fraudolente nell\u2019ambito di sistemi internazionali con lo scopo di evadere l\u2019IVA, anche attraverso l\u2019omissione della dichiarazione IVA annuale;<br \/>\n\u2013 effettuare operazioni di carattere transnazionale, con finalit\u00e0 di evasione dell\u2019IVA, che possono comportare l\u2019indicazione nelle dichiarazioni fiscali di elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo o di elementi passivi inesistenti;<br \/>\n\u2013 nell\u2019ambito di sistemi fraudolenti transfrontalieri, effettuare compensazioni di crediti d\u2019imposta inesistenti, per i quali non sussistono gli elementi costitutivi e giustificativi degli stessi, al fine di evadere l\u2019IVA;<br \/>\n\u2013 nell\u2019ambito di sistemi fraudolenti transfrontalieri, effettuare compensazioni di crediti d\u2019imposta non spettanti, ossia sorti per una errata imputazione di costi inerenti all\u2019attivit\u00e0 d\u2019impresa, oppure corretti ma non ancora esigibili perch\u00e9 non iscritti in dichiarazione, oppure esistenti ma non utilizzabili nell\u2019anno perch\u00e9 superata la soglia massima degli importi compensabili, al fine di evadere l\u2019IVA.<br \/>\n\u25aa Comportamenti da tenere nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto ai delitti contro il patrimonio culturale, nonch\u00e9 ai reati di riciclaggio di beni culturali e devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici<br \/>\nLe seguenti regole comportamentali si applicano a coloro che, a qualunque titolo, siano effettivamente coinvolti nelle attivit\u00e0 \u201csensibili\u201d rispetto ai reati di cui agli artt. 25- septiesdecies e 25- duodevicies del D.Lgs. 231\/2001.<br \/>\nIn via generale, la Societ\u00e0 vieta espressamente di porre in essere, collaborare o dare causa alla realizzazione di comportamenti tali che, presi individualmente o collettivamente, integrino, direttamente o indirettamente, le fattispecie di reato di cui agli artt. 25-septiesdecies e 25-duodevicies del D.Lgs. n. 231\/2001, nonch\u00e9 di porre in essere comportamenti che, sebbene risultino tali da non costituire di per s\u00e9 fattispecie di reato rientranti tra quelle sopra considerate, possano potenzialmente diventarlo o favorirne la commissione.<br \/>\nIn particolare, ai Destinatari \u00e8 richiesto di:<br \/>\n\u2013 omettere l\u2019adozione di misure atte al rispetto delle prescrizioni previste dal D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio);<br \/>\n\u2013 violare le prescrizioni in materia di circolazione dei beni culturali;<br \/>\n\u2013 omettere le comunicazioni rilevanti in materia di beni culturali e paesaggistici alle autorit\u00e0 e istituzioni competenti;<br \/>\n\u2013 verificare l\u2019eventuale esistenza in capo a beni immobili di vincoli culturali e\/o paesaggistici;<br \/>\n\u2013 effettuare con tempestivit\u00e0, correttezza e buona fede tutte le comunicazioni previste dalla legge nei confronti delle amministrazioni competenti.<\/p>\n<p><strong>3. Organismo di Vigilanza<\/strong><br \/>\nL\u2019art. 6, comma 1, del D.Lgs. 231\/2001 richiede, quale condizione per beneficiare dell\u2019esimente dalla responsabilit\u00e0 amministrativa, che il compito di vigilare sull\u2019osservanza e funzionamento del Modello, curandone il relativo aggiornamento, sia affidato ad un Organismo di Vigilanza interno all\u2019ente che, dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo, eserciti in via continuativa i compiti ad esso affidati.<br \/>\nIl Decreto richiede che l\u2019Organismo di Vigilanza svolga le sue funzioni al di fuori dei processi operativi della Societ\u00e0, riferendo periodicamente all\u2019Organo amministrativo, svincolato da ogni rapporto gerarchico con quest\u2019ultimo e con i singoli responsabili delle Direzioni\/Funzioni.<br \/>\nLa composizione dell\u2019Organismo di Vigilanza deve essere definita in modo da garantire i seguenti requisiti:<br \/>\n\u25aa Autonomia e indipendenza: detti requisiti sono assicurati dal mancato coinvolgimento dell\u2019Organismo di Vigilanza in attivit\u00e0 operative e di gestione e dall\u2019adeguata collocazione gerarchica che consente il reporting diretto all\u2019Organo amministrativo;<br \/>\n\u25aa Professionalit\u00e0: requisito questo garantito dal bagaglio di conoscenze professionali, tecniche e pratiche di cui dispongono i componenti dell\u2019Organismo di Vigilanza. In particolare, la composizione prescelta garantisce idonee conoscenze giuridiche e dei principi e delle tecniche di controllo e monitoraggio;<br \/>\n\u25aa Continuit\u00e0 d\u2019azione: con riferimento a tale requisito, l\u2019Organismo di Vigilanza \u00e8 tenuto a vigilare costantemente, attraverso poteri di indagine, sul rispetto del Modello da parte dei Destinatari, a curarne l\u2019attuazione e l\u2019aggiornamento, rappresentando un riferimento costante per tutto il personale della Societ\u00e0.<\/p>\n<p><strong>3.1. Durata in carica, decadenza e revoca<\/strong><br \/>\nL\u2019Organismo di Vigilanza resta in carica per il periodo determinato dall\u2019Amministratore Unico nella determina di istituzione dell\u2019Organismo. I componenti dell\u2019Organismo sono scelti tra soggetti in possesso di un profilo etico e professionale di indiscutibile valore e non debbono essere in rapporti di coniugio o parentela entro il secondo grado con l\u2019Amministratore Unico.<br \/>\nI membri dell\u2019Organismo di Vigilanza rimangono in ogni caso in carica oltre la scadenza fissata nella determina di relativa nomina fino a quando l\u2019Amministratore Unico non abbia provveduto con specifica delibera alla nomina dell\u2019Organismo di Vigilanza nella nuova composizione o abbia confermato quella precedente.<br \/>\nPossono essere nominati componenti dell\u2019Organismo di Vigilanza dipendenti della Societ\u00e0 e professionisti esterni. Detti ultimi non debbono avere con la Societ\u00e0 rapporti tali da integrare ipotesi di conflitto di interessi e da pregiudicarne l\u2019indipendenza.<br \/>\nL\u2019Amministratore Unico nomina e revoca il Presidente dell\u2019Organismo di Vigilanza, scelto tra i consulenti esterni. In mancanza di nomina da parte dell\u2019organo amministrativo, lo stesso verr\u00e0 eletto dal medesimo Organismo di Vigilanza.<\/p>\n<p>I compensi dei componenti dell\u2019Organismo di Vigilanza non costituiscono ipotesi di conflitto di interessi.<br \/>\nNon pu\u00f2 essere nominato componente dell\u2019Organismo di Vigilanza, e, se nominato decade, l\u2019interdetto, l\u2019inabilitato, il fallito o chi \u00e8 stato condannato, ancorch\u00e9 con condanna non definitiva, ad una pena che importi l\u2019interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l\u2019incapacit\u00e0 di esercitare uffici direttivi, ovvero sia stato condannato, anche con sentenza non definitiva o con sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti ex art. 444 c.p.p. (c.d. sentenza di patteggiamento), per aver commesso uno dei reati previsti dal D.Lgs. 231\/2001.<br \/>\nI componenti che abbiano un rapporto di lavoro subordinato con la Societ\u00e0 decadono automaticamente dall\u2019incarico, in caso di cessazione di detto rapporto, e indipendentemente dalla causa di interruzione dello stesso, o di assunzione di nuova mansione incompatibile con i requisiti per la composizione dell\u2019OdV.<br \/>\nL\u2019Amministratore Unico pu\u00f2 revocare con determina i componenti dell\u2019Organismo in ogni momento, ma solo per giusta causa.<br \/>\nCostituiscono giusta causa di revoca dei componenti:<br \/>\n\u2013 l\u2019omessa comunicazione all\u2019Amministratore Unico di un conflitto di interessi che impedisca il mantenimento del ruolo di componente dell\u2019Organismo stesso;<br \/>\n\u2013 la violazione degli obblighi di riservatezza in ordine alle notizie e informazioni acquisite nell\u2019esercizio delle funzioni proprie dell\u2019Organismo di Vigilanza;<br \/>\n\u2013 per i componenti legati alla Societ\u00e0 da un rapporto di lavoro subordinato, l\u2019avvio di un procedimento disciplinare per fatti da cui possa derivare la sanzione del licenziamento.<br \/>\nQualora la revoca avvenga senza giusta causa, il componente revocato potr\u00e0 chiedere di essere immediatamente reintegrato in carica.<br \/>\nCostituisce, invece, causa di decadenza dell\u2019intero Organismo di Vigilanza:<br \/>\n\u2013 l\u2019accertamento di un grave inadempimento da parte dell\u2019Organismo di Vigilanza nello svolgimento dei propri compiti di verifica e controllo;<br \/>\n\u2013 la sentenza di condanna della Societ\u00e0, anche non divenuta irrevocabile, ovvero una sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti ex art. 444 c.p.p. (c.d. sentenza di patteggiamento), ove risulti dagli atti l\u2019omessa o insufficiente vigilanza da parte dell\u2019Organismo di Vigilanza.<br \/>\nCiascun componente pu\u00f2 recedere in ogni momento dall\u2019incarico con preavviso scritto di almeno 60 giorni, da comunicarsi all\u2019Amministratore Unico a mezzo di raccomandata A.R. o a mezzo pec.<br \/>\nL\u2019Organismo di Vigilanza provvede a disciplinare in autonomia le regole per il proprio funzionamento in un apposito Regolamento.<\/p>\n<p><strong>3.2. Poteri e funzioni dell\u2019Organismo di Vigilanza<\/strong><br \/>\nAll\u2019Organismo di Vigilanza sono affidati i seguenti compiti:<br \/>\n\u2013 vigilare sulla diffusione all\u2019interno della Societ\u00e0 della conoscenza, della comprensione e dell\u2019osservanza del Modello;<br \/>\n\u2013 vigilare sull\u2019osservanza del Modello da parte dei Destinatari nell\u2019ambito delle aree di attivit\u00e0 potenzialmente a rischio di reato;<br \/>\n\u2013 vigilare sulla validit\u00e0 e adeguatezza del Modello, con particolare riferimento all\u2019effettiva capacit\u00e0 del Modello di prevenire la commissione dei reati previsti dal Decreto;<br \/>\n\u2013 segnalare alla Societ\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 di aggiornare il Modello, l\u00e0 dove si riscontrino esigenze di adeguamento in relazione a mutate condizioni aziendali e\/o normative.<br \/>\nLe attivit\u00e0 svolte dall\u2019Organismo di Vigilanza non possono essere sindacate da alcun altro organo o funzione aziendale, fermo restando, per\u00f2, che l\u2019Amministratore Unico \u00e8, in ogni caso, chiamato a svolgere un\u2019attivit\u00e0 finale di vigilanza sull\u2019adeguatezza dell\u2019intervento dell\u2019OdV.<br \/>\nNello svolgimento di dette attivit\u00e0, l\u2019Organismo provvede ai seguenti adempimenti:<br \/>\n\u2013 coordinarsi e collaborare con le Direzioni\/Funzioni aziendali (anche attraverso apposite riunioni) per il miglior monitoraggio delle attivit\u00e0 aziendali identificate nel Modello a rischio reato;<br \/>\n\u2013 verificare l\u2019istituzione e il funzionamento di uno specifico canale informativo \u201cdedicato\u201d (i.e. indirizzo di posta elettronica e cassetta postale per segnalazioni cartacee), diretto a facilitare il flusso di segnalazioni e informazioni verso l\u2019Organismo;<br \/>\n\u2013 effettuare verifiche mirate su determinate operazioni o su atti specifici, posti in essere nell\u2019ambito delle aree di attivit\u00e0 aziendale individuate a potenziale rischio di reato, anche con il supporto delle Direzioni\/Funzioni aziendali;<br \/>\n\u2013 verificare l\u2019effettivo svolgimento delle iniziative di informazione e formazione sul Modello intraprese dalla Societ\u00e0, supportando Dyrecta Lab \u2013 su richiesta \u2013 nella verifica della relativa adeguatezza;<br \/>\n\u2013 segnalare immediatamente all\u2019Amministratore Unico eventuali violazioni del Modello, ritenute fondate, da parte di funzioni apicali della Societ\u00e0, nonch\u00e9 di soggetti sottoposti all\u2019altrui direzione;<br \/>\n\u2013 segnalare immediatamente all\u2019Assemblea dei Soci eventuali violazioni del Modello, ritenute fondate, da parte dell\u2019Amministratore Unico.<br \/>\nAi fini dello svolgimento degli adempimenti sopra elencati, l\u2019Organismo \u00e8 dotato dei poteri di seguito indicati:<br \/>\n\u2013 emanare disposizioni e ordini di servizio intesi a regolare le proprie attivit\u00e0 e predisporre e aggiornare l\u2019elenco delle informazioni, dette \u201cFlussi Informativi\u201d (come definiti al paragrafo 3.4.), che devono pervenirgli dalle Direzioni\/Funzioni aziendali;<br \/>\n\u2013 accedere, senza autorizzazioni preventive, a ogni documento aziendale rilevante per lo svolgimento delle funzioni allo stesso attribuite dal D.Lgs. 231\/2001;<br \/>\n\u2013 disporre che i responsabili delle Direzioni\/Funzioni aziendali e, in ogni caso, tutti i Destinatari, forniscano tempestivamente le informazioni, i dati e\/o le notizie loro richieste per individuare aspetti connessi alle varie attivit\u00e0 aziendali rilevanti ai sensi del Modello e per la verifica dell\u2019effettiva attuazione dello stesso;<br \/>\n\u2013 ricorrere a consulenti esterni di comprovata professionalit\u00e0 nei casi in cui ci\u00f2 si renda necessario per l\u2019espletamento delle attivit\u00e0 di verifica e controllo ovvero di aggiornamento del Modello.<br \/>\nPer un miglior svolgimento delle proprie attivit\u00e0, l\u2019Organismo pu\u00f2 delegare uno o pi\u00f9 compiti specifici a singoli suoi componenti, che li svolgeranno in nome e per conto dell\u2019Organismo stesso. In merito ai compiti delegati, la responsabilit\u00e0 da essi derivante ricade sull\u2019Organismo nel suo complesso.<br \/>\nL\u2019Amministratore Unico della Societ\u00e0 assegna all\u2019Organismo di Vigilanza un budget di spesa annuale nell\u2019importo proposto dall\u2019Organismo stesso e, in ogni caso, adeguato rispetto alle funzioni ad esso rimesse. L\u2019Organismo delibera in autonomia le spese da sostenere nel rispetto dei poteri di firma aziendali e, in caso di spese eccedenti il budget, viene autorizzato direttamente dall\u2019Amministratore Unico.<br \/>\n3.3. Reporting dell\u2019Organismo di Vigilanza<br \/>\nCome sopra gi\u00e0 anticipato, al fine di garantire la piena autonomia e indipendenza nello svolgimento delle relative funzioni, l\u2019Organismo di Vigilanza comunica direttamente all\u2019Amministratore Unico della Societ\u00e0.<br \/>\nSegnatamente, l\u2019Organismo di Vigilanza riferisce all\u2019Amministratore Unico lo stato di attuazione del Modello e gli esiti dell\u2019attivit\u00e0 di vigilanza svolta nelle seguenti modalit\u00e0:<br \/>\n\u2212 periodicamente, per garantire un costante allineamento con il vertice aziendale in merito alle attivit\u00e0 svolte;<br \/>\n\u2212 semestralmente, attraverso una relazione scritta, nella quale vengano illustrate le attivit\u00e0 di monitoraggio svolte dall\u2019Organismo stesso, le criticit\u00e0 emerse e gli eventuali interventi correttivi o migliorativi opportuni per l\u2019implementazione del Modello;<br \/>\n\u2212 in ogni caso, qualora si verifichi una violazione del Modello o del Codice Etico da parte dei Destinatari del Modello.<br \/>\nL\u2019Organismo di Vigilanza pu\u00f2 essere convocato in qualsiasi momento dall\u2019Amministratore Unico e, a sua volta, pu\u00f2 richiedere a tale organo di essere sentito qualora ravvisi l\u2019opportunit\u00e0 di riferire su questioni inerenti al funzionamento e l\u2019efficace attuazione del Modello o in relazione a situazioni specifiche.<br \/>\nA garanzia di un corretto ed efficace flusso informativo, nonch\u00e9 al fine di un completo e corretto esercizio dei propri compiti, l\u2019Organismo ha inoltre facolt\u00e0 di richiedere chiarimenti o informazioni direttamente ai soggetti con le principali responsabilit\u00e0 operative.<\/p>\n<p><strong>3.4. Disciplina del whistleblowing: gestione delle segnalazioni<\/strong><br \/>\nLa legge 30 novembre 2017, n. 179, recante \u201cDisposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarit\u00e0 di cui siano venuti a conoscenza nell&#8217;ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato\u201d ha introdotto il sistema del c.d. \u201cwhistleblowing\u201d, volto alla tutela del dipendente o collaboratore che segnali illeciti nel settore privato.<br \/>\nTale disciplina ha inciso sull\u2019art. 6 del D.Lgs. 231\/2001, che ha subito ulteriori modifiche con l\u2019emanazione del D.Lgs. 10 marzo 2023, n. 24 (di seguito \u201cD.Lgs. 24\/2023\u201d), di \u201cAttuazione della direttiva (UE) 2019\/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell\u2019Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali\u201d.<br \/>\nCon il menzionato provvedimento, il legislatore ha ridisegnato la disciplina in materia di whistleblowing previgente che era differenziata in base alla natura pubblica o privata dell\u2019ente nell\u2019ambito del quale venivano svolge le segnalazioni, nonch\u00e9, per gli enti privati, dell\u2019adozione del Modello2.<br \/>\nLa normativa richiamata ha modificato il D.Lgs. n. 231\/2001, sostituendo le disposizioni che ivi erano state introdotte con la Legge n. 179 del 2017 e disponendo che il Modello debba prevedere, ai sensi del menzionato D.Lgs. n. 24\/2023, i canali di segnalazione interna, il divieto di ritorsione e il sistema disciplinare.<br \/>\nIn particolare, in attuazione delle disposizioni di cui al D.Lgs. 24\/2023, la Societ\u00e0 ha implementato un\u2019apposita procedura alla quale si rinvia e che costituisce parte integrante del presente Modello. La procedura richiamata disciplina i canali interni di segnalazione, nonch\u00e9 le procedure e i presupposti per effettuare le segnalazioni interne.<\/p>\n<p><strong>3.5. Contenuto della segnalazione<\/strong><br \/>\nIl D.Lgs. n. 24\/2023 si applica alle segnalazioni di violazioni di disposizioni normative nazionali o dell\u2019Unione europea che ledono l\u2019interesse pubblico o l\u2019integrit\u00e0 dell\u2019ente privato di cui il segnalante sia venuto a conoscenza nel contesto lavorativo.<br \/>\nLe segnalazioni devono contenere quantomeno i seguenti elementi:<br \/>\n\u2013 chiara e completa descrizione dei fatti oggetto di segnalazione;<br \/>\n\u2013 circostanze di tempo e di luogo in cui si sono verificati i fatti segnalati (se conosciute);<br \/>\n\u2013 generalit\u00e0 o altri elementi che consentano di identificare il soggetto che ha posto in essere i fatti oggetto di segnalazione;<br \/>\n\u2013 eventuali documenti o altre informazioni utili a riscontro dei fatti segnalati.<br \/>\n\u00c8 fatto divieto di presentare, con dolo o colpa grave, segnalazioni infondate. In particolare, il D.Lgs. 24\/2023 prevede che le misure di protezione ivi previste si applicano ai relativi destinatari quando ricorrono le seguenti condizioni:<br \/>\n\u2013 al momento della segnalazione, il segnalante aveva fondato motivo di ritenere che le informazioni sulle violazioni segnalate fossero vere e rientrassero nell\u2019ambito di applicazione del menzionato D.Lgs. 24\/2023;<br \/>\n\u2013 la segnalazione \u00e8 veicolata tramite i canali interni disciplinati dalla procedura.<br \/>\nI motivi che hanno indotto la persona a segnalare sono irrilevanti ai fini della sua protezione.<br \/>\nLa violazione del divieto, cos\u00ec come l\u2019omessa segnalazione, costituiscono illecito disciplinare e, come tale, sanzionabile ai sensi del sistema disciplinare del presente Modello.<br \/>\nNon possono formare oggetto di segnalazione le mere lamentele personali, in quanto tali irricevibili.<\/p>\n<p><strong>3.6. Canale di segnalazione<\/strong><br \/>\nAl fine di garantire la riservatezza dell\u2019identit\u00e0 del segnalante, la Societ\u00e0 ha predisposto un apposito canale di segnalazione.<br \/>\nTutte le segnalazioni, dunque, devono pervenire attraverso il canale raggiungibile al seguente indirizzo web https:\/\/owb.dyrecta.com, presso cui \u00e8 possibile effettuare segnalazioni anche anonime. Il portale \u00e8 idoneo a garantire, con modalit\u00e0 informatiche, la riservatezza dell\u2019identit\u00e0 del segnalante nelle attivit\u00e0 di gestione delle segnalazioni.<\/p>\n<p><strong>3.7. Misure a tutela del segnalante e dei destinatari della protezione ai sensi del D.Lgs. 24\/2023<\/strong><br \/>\nIl \u201cGestore delle Segnalazioni\u201d ha l\u2019obbligo di mantenere la riservatezza sulla segnalazione.<br \/>\nIn particolare, le segnalazioni non possono essere utilizzate oltre quanto necessario per dare adeguato seguito alle stesse. Inoltre, l\u2019identit\u00e0 del segnalante e qualsiasi altra informazione da cui possa evincerci, direttamente o indirettamente, tale identit\u00e0 non possono essere rivelate senza il consenso espresso della stessa persona segnalante, a persone diverse da quelle competenti a ricevere o a dare seguito alle segnalazioni.<br \/>\nNei confronti del segnalante sono vietati atti di ritorsione o discriminatori, diretti o indiretti, per motivi collegati, direttamente o indirettamente, alla segnalazione.<br \/>\nNon integra atto di ritorsione l\u2019applicazione del sistema disciplinare nei confronti del segnalante che effettua con dolo o colpa grave segnalazioni che si rivelano infondate, secondo quanto specificato nel successivo paragrafo in materia di sistema sanzionatorio. L\u2019accertamento giudiziale del dolo o della colpa grave comporta la caducazione delle tutele previste dal D.Lgs. 24\/2023, dovendosi dare corso all\u2019attivazione del sistema disciplinare.<br \/>\nLa violazione delle misure di tutela del segnalante, costituisce violazione del Modello e, come tale, \u00e8 sanzionabile ai sensi del Sistema disciplinare del presente Modello.<\/p>\n<p><strong>3.8. Attivit\u00e0 del gestore conseguenti alla segnalazione, di rilevanza ai sensi del D.Lgs. 24\/2023<\/strong><br \/>\nLe segnalazioni saranno oggetto di valutazione a cura del Gestore delle Segnalazioni, il quale, seguendo la procedura in materia di whistleblowing sopra richiamata, potr\u00e0 richiedere a ogni esponente della Societ\u00e0 qualsiasi genere di informazione e\/o documentazione utile alla propria attivit\u00e0 di verifica e controllo. Il soggetto richiesto dovr\u00e0 ottemperare con la massima cura, completezza e sollecitudine ad ogni richiesta che in tal senso pervenga loro dal Gestore delle Segnalazioni.<br \/>\nDelle attivit\u00e0 investigative compiute dal Gestore delle Segnalazioni sar\u00e0 redatto apposito verbale. Il Gestore delle Segnalazioni dovr\u00e0 adempiere all\u2019obbligo di riservatezza come esplicitato dal D.Lgs. 24\/2023.<br \/>\nAll\u2019esito dell\u2019attivit\u00e0 di verifica, se la segnalazione si riveler\u00e0 infondata, il Gestore delle Segnalazioni proceder\u00e0 a richiedere l\u2019archiviazione della segnalazione, conformemente alla procedura in materia adottata dalla Societ\u00e0.<br \/>\nLe segnalazioni di violazioni del Modello e del D.Lgs. 231\/2001 saranno condivise dal gestore delle segnalazioni con l\u2019Organismo di Vigilanza della Societ\u00e0, il quale sar\u00e0 coinvolto e reso edotto di ogni successiva fase di indagine e analisi della segnalazione.<\/p>\n<p><strong>3.9. Flussi informativi nei confronti dell\u2019Organismo di Vigilanza<\/strong><br \/>\nIl D.Lgs. 231\/2001 enuncia, tra le esigenze che il Modello deve soddisfare, l\u2019istituzione di specifici obblighi informativi nei confronti dell\u2019Organismo di Vigilanza da parte delle Direzioni\/Funzioni della Societ\u00e0, diretti a consentire all\u2019Organismo stesso lo svolgimento delle proprie attivit\u00e0 di vigilanza e di verifica.<br \/>\nTutte le informazioni e comunicazioni devono essere fornite, in forma scritta, all\u2019OdV utilizzando l\u2019indirizzo e-mail dedicato: odv.dyrecta@gmail.com.<br \/>\nA tale proposito devono essere comunicate all\u2019Organismo di Vigilanza le seguenti informazioni (cc.dd. \u201cFlussi informativi\u201d):<br \/>\n\u2013 su base periodica, una serie di informazioni, dati, notizie e documenti che costituiscano deroghe e\/o eccezioni rispetto alle procedure aziendali provenienti dalle singole Direzioni\/Funzioni;<br \/>\n\u2013 nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 di verifica dell\u2019Organismo di Vigilanza, ogni informazione, dato, notizia e documento ritenuto utile e\/o necessario per lo svolgimento di dette verifiche.<br \/>\nOltre alle informazioni sopra indicate, devono essere obbligatoriamente trasmesse all\u2019Organismo di Vigilanza le notizie concernenti:<br \/>\n\u2013 provvedimenti e\/o notizie provenienti da organi di polizia giudiziaria, o da qualsiasi altra autorit\u00e0, anche amministrativa, che vedano il coinvolgimento della Societ\u00e0 o di suoi apicali, dai quali si evinca lo svolgimento di indagini, anche nei confronti di ignoti, per i reati di cui al D.Lgs. 231\/2001, fatti salvi gli obblighi di riservatezza e segretezza legalmente imposti;<br \/>\n\u2013 notizia di avvio di verifiche fiscali sulla Societ\u00e0 da parte dell\u2019Amministrazione finanziaria o della Guardia di Finanza, nonch\u00e9 aggiornamenti sull\u2019evoluzione e sulla chiusura dell\u2019accertamento o del contenzioso, anche in relazione ad eventuali segnalazioni alla Procura della Repubblica per contestazioni penalmente rilevanti;<br \/>\n\u2013 notizia di questionari o richieste di documentazione ricevuti dall\u2019Amministrazione finanziaria e relativo esito;<br \/>\n\u2013 richieste di assistenza legale inoltrate dai dirigenti e\/o dai dipendenti in caso di avvio di procedimento giudiziario per reati ricompresi nel D.Lgs. 231\/2001 e posti presuntivamente in essere nello svolgimento delle mansioni lavorative;<br \/>\n\u2013 modifiche nel sistema delle deleghe e delle procure, modifiche statutarie o dell\u2019organigramma aziendale e di quello della sicurezza sul lavoro;<br \/>\n\u2013 gli esiti delle eventuali azioni intraprese a seguito di segnalazione scritta dell\u2019Organismo di Vigilanza di accertata violazione del Modello, l\u2019avvenuta irrogazione di sanzioni disciplinari per violazione del Modello, nonch\u00e9 i provvedimenti di archiviazione con le relative motivazioni;<br \/>\n\u2013 segnalazione di infortuni gravi (qualsiasi infortunio con prognosi iniziale di 40 giorni e, in ogni caso, la cui durata sia superiore ai 40 giorni) occorsi a dipendenti, collaboratori di Dyrecta Lab;<br \/>\n\u2013 presunte violazioni del Codice Etico.<br \/>\nL\u2019omesso invio di informazioni all\u2019Organismo di Vigilanza integra violazione del presente Modello.<br \/>\nTutte le informazioni, la documentazione, ivi compresa la reportistica prevista dal Modello, e le segnalazioni raccolte dall\u2019Organismo di Vigilanza \u2013 e allo stesso pervenute \u2013 nell\u2019espletamento dei propri compiti istituzionali, sono custodite a cura dell\u2019Organismo in un apposito archivio istituito presso la sede del Societ\u00e0 e conservate per dieci anni.<\/p>\n<p><strong>4. Sistema Sanzionatorio<\/strong><br \/>\nLa definizione di un sistema sanzionatorio, applicabile in caso di violazione delle disposizioni del presente Modello, costituisce condizione necessaria per garantire l\u2019efficace attuazione del Modello stesso, nonch\u00e9 presupposto imprescindibile per consentire alla Societ\u00e0 di beneficiare dell\u2019esimente dalla responsabilit\u00e0 amministrativa.<br \/>\nL\u2019applicazione di dette sanzioni prescinde dall\u2019instaurazione e dagli esiti di un procedimento penale eventualmente avviato nei casi in cui la violazione integri un\u2019ipotesi di reato rilevante ai sensi del D.Lgs. 231\/2001. Le sanzioni comminabili sono diversificate in ragione della natura del rapporto tra l\u2019autore della violazione e la Societ\u00e0, nonch\u00e9 del rilievo e gravit\u00e0 della violazione commessa e del ruolo e responsabilit\u00e0 dell\u2019autore.<br \/>\nIn generale, le violazioni possono essere ricondotte ai seguenti comportamenti e classificate come segue:<br \/>\na)comportamenti che integrano una mancata attuazione colposa delle prescrizioni del Modello, ivi comprese direttive, procedure o istruzioni aziendali;<br \/>\nb)comportamenti che integrano una trasgressione dolosa delle prescrizioni del Modello, tale da compromettere il rapporto di fiducia tra l\u2019autore e la Societ\u00e0 in quanto preordinata in modo univoco a commettere un reato.<br \/>\nIl procedimento sanzionatorio \u00e8 in ogni caso rimesso alla Direzione\/Funzione e\/o agli organi societari competenti.<br \/>\n1 &#8211; Sanzioni per il personale dipendente<br \/>\nLe sanzioni irrogabili nei confronti dei lavoratori sono quelle previste dall\u2019articolo 7 della Legge 30 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei Lavoratori) e dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per gli Addetti all\u2019Industria Metalmeccanica privata e alla Installazione Impianti (di seguito solo \u201cCCNL applicabile\u201d).<br \/>\nLa Societ\u00e0 deve rispettare i limiti di cui all\u2019art. 7 dello Statuto dei lavoratori e le previsioni contenute nel CCNL applicabile, sia con riguardo alle sanzioni comminabili che alle modalit\u00e0 di esercizio del potere disciplinare.<br \/>\nL\u2019inosservanza, da parte del personale dipendente, delle disposizioni del Modello, e di tutta la documentazione che di esso forma parte, costituisce inadempimento delle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro ex art. 2104 cod. civ. e illecito disciplinare.<br \/>\nPi\u00f9 in particolare, l\u2019adozione, da parte di un dipendente della Societ\u00e0, di un comportamento qualificabile, in base a quanto indicato al comma precedente, come illecito disciplinare, costituisce inoltre violazione dell\u2019obbligo del lavoratore di eseguire con la massima diligenza i compiti allo stesso affidati, attenendosi alle direttive della Societ\u00e0, cos\u00ec come previsto dal vigente CCNL applicabile.<br \/>\nNei confronti del personale dipendente, sulla base del CCNL applicabile, possono essere comminate le seguenti sanzioni:<br \/>\n\u2013 ammonizione verbale;<br \/>\n\u2013 ammonizione scritta;<br \/>\n\u2013 multa fino all\u2019importo di 3 ore di retribuzione;<br \/>\n\u2013 sospensione dal lavoro e della retribuzione per un periodo non superiore a 10 giorni di effettivo lavoro;<br \/>\n\u2013 licenziamento individuale.<br \/>\nIn particolare, incorre nei provvedimenti disciplinari conservativi il dipendente che:<br \/>\n\u25cf violi le procedure interne o tenga un comportamento non conforme alle prescrizioni del Codice (ad es. non osservi le procedure prescritte, ometta di dare comunicazione all\u2019Organismo di Vigilanza delle informazioni richieste, ometta di svolgere i controlli di cui al sistema di controllo interno, ecc.) o adotti, nello svolgimento di attivit\u00e0 nelle aree a rischio, un comportamento non conforme alle prescrizioni contenute nel Modello stesso, dovendosi ravvisare in tale comportamento una non esecuzione degli ordini impartiti dalla Societ\u00e0;<br \/>\n\u25cf effettui con colpa grave false o infondate segnalazioni inerenti alle violazioni del Modello o del Codice Etico;<br \/>\n\u25cf violi le misure adottate dalla Societ\u00e0 volte a garantire la tutela dell\u2019identit\u00e0 del segnalante.<br \/>\nIncorre, invece, nei provvedimenti disciplinari risolutivi il dipendente che:<br \/>\n\u25cf adotti, nello svolgimento delle attivit\u00e0 nelle aree a rischio, un comportamento non conforme alle prescrizioni contenute nel Modello e nel Codice Etico diretto in modo univoco alla commissione di un reato sanzionato dal D.Lgs. 231\/2001, dovendosi ravvisare in tale comportamento un\u2019infrazione alla disciplina e alla diligenza nel lavoro talmente grave da ledere la fiducia della Societ\u00e0 nei confronti del dipendente stesso;<br \/>\n\u25cf adotti, nello svolgimento delle attivit\u00e0 riconducibili alle aree a rischio, un comportamento che si ponga palesemente in contrasto con le prescrizioni contenute nel Modello e nel Codice Etico, tale da determinare la concreta applicazione a carico della Societ\u00e0 delle misure previste dal D.Lgs. 231\/2001, costituendo tale comportamento un atto che provoca alla Societ\u00e0 grave nocumento morale e materiale che non consente la prosecuzione del rapporto, neppure in via temporanea.<br \/>\n\u25cf effettui con dolo false o infondate segnalazioni inerenti alle violazioni del Modello o del Codice Etico.<br \/>\nLa Societ\u00e0 non pu\u00f2 adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del dipendente senza il rispetto delle procedure previste nel CCNL applicabile per le singole fattispecie.<br \/>\nI principi di correlazione e proporzionalit\u00e0 tra la violazione commessa e la sanzione irrogata sono garantiti dal rispetto dei seguenti criteri:<br \/>\n\u2013 imputabilit\u00e0 del fatto;<br \/>\n\u2013 gravit\u00e0 della violazione commessa;<br \/>\n\u2013 mansione, ruolo, responsabilit\u00e0 e autonomia del dipendente;<br \/>\n\u2013 prevedibilit\u00e0 dell\u2019evento;<br \/>\n\u2013 eventuale recidiva;<br \/>\n\u2013 intenzionalit\u00e0 del comportamento o grado di negligenza, imprudenza o imperizia;<br \/>\n\u2013 comportamento complessivo dell\u2019autore della violazione, anche con riguardo alla sussistenza o meno di precedenti disciplinari nei termini previsti dal CCNL applicabile;<br \/>\n\u2013 altre particolari circostanze che caratterizzano la violazione.<br \/>\nL\u2019esistenza di un sistema sanzionatorio connesso al mancato rispetto delle prescrizioni del Codice Etico e delle disposizioni contenute nel Modello e nella documentazione che di esso forma parte, formalmente vincolanti per tutti i destinatari, deve essere necessariamente portato a conoscenza del personale dipendente mediante affissione in luogo accessibile a tutti ai sensi dell\u2019art. 7 della Legge n. 300\/1970.<br \/>\n2 &#8211; Sanzioni per i lavoratori subordinati con la qualifica di dirigenti<br \/>\nL\u2019inosservanza, da parte dei dirigenti, delle disposizioni del Modello, e di tutta la documentazione che di esso forma parte, ivi inclusa la violazione degli obblighi di informazione nei confronti dell\u2019Organismo di Vigilanza e di controllo sui comportamenti dei propri collaboratori, determina l\u2019applicazione delle sanzioni di cui alla contrattazione collettiva di riferimento, nel rispetto degli artt. 2106, 2118 e 2119 cod. civ., nonch\u00e9 dell\u2019art. 7 della Legge 300\/1970.<br \/>\nL\u2019accertamento di eventuali violazioni, nonch\u00e9 dell\u2019inadeguata vigilanza e della mancata tempestiva informazione all\u2019Organismo di Vigilanza, potranno determinare a carico dei lavoratori con qualifica dirigenziale, la sospensione a titolo cautelare dalla prestazione lavorativa, fermo il diritto del dirigente alla retribuzione.<br \/>\nIn via generale, al personale dirigente possono essere comminate le seguenti sanzioni:<br \/>\na)sospensione dal lavoro;<br \/>\nb)risoluzione anticipata del rapporto di lavoro.<br \/>\nNei casi di gravi violazioni, la Societ\u00e0 potr\u00e0 procedere alla risoluzione del contratto di lavoro senza preavviso ai sensi e per gli effetti dell\u2019art. 2119 cod. civ.<br \/>\n3 &#8211; Sanzioni per fornitori, partner commerciali, agenti\/segnalatori, consulenti e degli altri soggetti terzi<br \/>\nL\u2019adesione al Codice Etico e l\u2019impegno a osservarne le norme comportamentali, in quanto applicabili, cos\u00ec come l\u2019impegno ad astenersi da condotte alle quali consegua la violazione di tali principi, sono condizione necessaria di partnership e sono richiamati in apposite clausole contrattuali, per la cui violazione saranno previste clausole risolutive o di recesso a favore della Societ\u00e0, con ulteriore riserva di richiesta di risarcimento del danno.<br \/>\n4 &#8211; Sanzioni per i collaboratori sottoposti a direzione o vigilanza<br \/>\nL\u2019inosservanza, da parte dei collaboratori sottoposti a direzione o vigilanza delle figure apicali della Societ\u00e0, delle disposizioni Modello, ivi inclusa la violazione degli obblighi di informazione nei confronti dell\u2019Organismo di Vigilanza determina, in conformit\u00e0 a quanto disciplinato nello specifico rapporto contrattuale, la risoluzione del relativo contratto, ferma restando la facolt\u00e0 della Societ\u00e0 di richiedere il risarcimento dei danni subiti in conseguenza di detti comportamenti, inclusi i danni causati dall\u2019applicazione delle misure sanzionatorie previste dal D.Lgs. 231\/2001.<br \/>\n5 &#8211; Misure nei confronti dell\u2019Amministratore Unico<br \/>\nIn caso di violazione accertata delle disposizioni del Modello, ivi incluse quelle della documentazione che di esso forma parte, da parte dell\u2019Amministratore Unico, l\u2019Organismo di Vigilanza informa tempestivamente l\u2019Assemblea dei Soci, affinch\u00e9 provveda ad assumere o promuovere le iniziative pi\u00f9 opportune e adeguate, in relazione alla gravit\u00e0 della violazione rilevata.<br \/>\n6 &#8211; Misure nei confronti degli apicali<br \/>\nIn ogni caso, anche la violazione dello specifico obbligo di vigilanza sui sottoposti, gravante sui soggetti apicali, comporter\u00e0 l\u2019assunzione, da parte della Societ\u00e0, delle misure sanzionatorie ritenute pi\u00f9 opportune in relazione, da una parte, alla natura e gravit\u00e0 della violazione commessa e, dall\u2019altra, alla qualifica dell\u2019apicale che dovesse commettere la violazione.<br \/>\n7 &#8211; Sanzioni ai sensi del D.Lgs. 24\/2023 in materia di whistleblowing<br \/>\nCostituiscono violazione, sanzionabile dal punto di vista disciplinare, anche i seguenti comportamenti (il cui elenco non esaurisce, peraltro, le ipotesi di illecito disciplinare):<br \/>\n\u2013 violazione delle misure di tutela previste dalla legge nei confronti di coloro che abbiano proceduto, a tutela dell\u2019integrit\u00e0 dell\u2019ente, a segnalazioni circostanziate di condotte illecite e fondate su elementi di fatto precisi e concordanti, e\/o di violazioni del Modello di organizzazione e gestione dell\u2019ente, di cui siano venuti a conoscenza in ragione delle funzioni svolta;<br \/>\n\u2013 accertamento, anche con sentenza di primo grado, la responsabilit\u00e0 penale della persona segnalante per i reati di diffamazione ovvero la sua responsabilit\u00e0 civile, per lo stesso titolo, nei casi di dolo o colpa grave;<br \/>\n\u2013 ogni altro comportamento, commissivo od omissivo, che leda o metta in pericolo l\u2019interesse della Societ\u00e0 all\u2019efficace attuazione del Modello.<br \/>\nCon riferimento al sistema sanzionatorio relativo alla gestione delle segnalazioni di illeciti ex art. 6, comma 2-bis, D.Lgs. n. 231\/2001, Whistleblowing, sono previste:<br \/>\n\u2013 sanzioni nel caso in cui siano state commesse ritorsioni o la segnalazione \u00e8 stata ostacolata o si \u00e8 tentato di ostacolarla o \u00e8 stato violato l\u2019obbligo di riservatezza;<br \/>\n\u2013 sanzioni nel caso in cui non sono stati istituiti canali di segnalazione, non sono state adottate procedure per l\u2019effettuazione e la gestione delle segnalazioni<br \/>\novvero l\u2019adozione di tali procedure non \u00e8 conforme a quelle di cui alla<br \/>\nnormativa applicabile, nonch\u00e9 quando non \u00e8 stata svolta l\u2019attivit\u00e0 di verifica e analisi delle segnalazioni ricevute;<br \/>\n\u2013 sanzioni quando \u00e8 accertata, anche con sentenza di primo grado, la responsabilit\u00e0 penale della persona segnalante per i reati di diffamazione o di calunnia o comunque per i medesimi reati commessi con la denuncia all&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria o contabile ovvero la sua responsabilit\u00e0 civile, per lo stesso titolo, nei casi di dolo o colpa grave.<br \/>\nLe sanzioni sono definite in relazione al ruolo del destinatario delle stesse, secondo quanto indicato nei paragrafi precedenti, nella misura in cui le violazioni delle norme relative al sistema di segnalazione rappresentino, esse stesse, delle violazioni delle disposizioni del presente Modello.<br \/>\n5. Diffusione del Modello e formazione<br \/>\nDyrecta Lab, consapevole dell\u2019importanza che gli aspetti informativi e formativi assumono in una prospettiva di prevenzione, ha definito programmi di comunicazione e di formazione volti a garantire la divulgazione ai Destinatari dei principali contenuti del Decreto e degli obblighi dallo stesso derivanti, nonch\u00e9 delle prescrizioni del Modello.<br \/>\nCon riguardo alla diffusione del Modello nel contesto aziendale, Dyrecta Lab ha previsto:<br \/>\n\u2013 una comunicazione a tutto il personale avente ad oggetto l\u2019avvenuta adozione del presente Modello e del Codice Etico e la nomina dell\u2019Organismo di Vigilanza;<br \/>\n\u2013 l\u2019invio della versione digitale del Modello e del Codice Etico a tutto il personale invitandolo a prenderne visione;<br \/>\n\u2013 attivit\u00e0 formative dirette a diffondere la conoscenza del D.Lgs. 231\/2001 e delle prescrizioni del Modello.<br \/>\nL\u2019attivit\u00e0 di formazione coinvolge tutto il personale in forza, nonch\u00e9 tutte le risorse di volta in volta inserite nell\u2019organizzazione aziendale.<br \/>\nLa documentazione relativa alle attivit\u00e0 di informazione e formazione \u00e8 conservata a cura del Responsabile Amministrativo, disponibile per la relativa consultazione da parte dell\u2019Organismo di Vigilanza e di chiunque sia autorizzato a prenderne visione.<br \/>\n6. Adozione e aggiornamento del Modello<br \/>\nL\u2019adozione del Modello costituisce responsabilit\u00e0 dell\u2019Amministratore Unico della Societ\u00e0.<br \/>\nLe successive modifiche e\/o integrazioni, sia di carattere meramente formale (inerenti, a titolo esemplificativo, all\u2019elenco dei reati di cui al paragrafo 1.2.) sia di carattere sostanziale del presente Modello sono rimesse, pertanto, alla competenza dell\u2019Organo amministrativo della Societ\u00e0. Tra tali modifiche si intendono comprese quelle conseguenti a:<br \/>\n\u2013 significative violazioni delle previsioni del Modello;<br \/>\n\u2013 identificazione di nuove aree sensibili e processi strumentali\/funzionali alla commissione del reato, connessi allo svolgimento di nuove attivit\u00e0 da parte della Societ\u00e0 o a variazioni di quelle precedentemente individuate;<br \/>\n\u2013 mutamenti dell\u2019assetto organizzativo da cui derivino conseguenze sul Modello;<br \/>\n\u2013 identificazione di possibili aree di miglioramento del Modello riscontrate dall\u2019Organismo di Vigilanza a seguito delle periodiche attivit\u00e0 di verifica.<br \/>\nCostituiscono in ogni caso modifiche sostanziali quelle che incidono sulla composizione, durata in carica e operativit\u00e0 dell\u2019Organismo di Vigilanza, nonch\u00e9 sulle regole del sistema sanzionatorio.<\/p>\n<p>Consulta il Modello 231 a questo link:<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.dyrecta.com\/lab\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Dyrecta-Lab-Srl_MOG_Parte-Generale_final.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Dyrecta Lab Srl_MOG_Parte Generale_final<\/a>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DYRECTA LAB S.r.l. 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